Dal silenzio alla sinfonia: la nascita del nuovo cuore meccanico di Bugatti

Per 116 anni, Bugatti è stata definita dalla ricerca incessante dell’eccellenza, in cui l’arte e l’ingegneria convergono per superare i limiti delle prestazioni. Questa filosofia continua nella nuova era del marchio, caratterizzata dall’innovazione e da una dedizione incrollabile alla creazione dello straordinario. Al centro di tutto questo c’è un nuovissimo V16, una prodezza ingegneristica che si distingue nel panorama automobilistico moderno. Il settimo episodio della docuserie “A New Era”, disponibile su YouTube, cattura un momento fondamentale del viaggio del motore.

La ricerca della perfezione richiede un approccio allo sviluppo senza compromessi. Per il marchio di Molsheim, il viaggio verso lo sviluppo di un gruppo propulsore che avrebbe guidato la nuova era delle supersportive Bugatti è iniziato nel 2021, quando Mate Rimac ha preso contatto con gli specialisti dei motori a combustione interna ad alte prestazioni di Cosworth.

A differenza dei tradizionali test iniziali, che spesso iniziano con l’assemblaggio di un motore mulo monocilindrico, Bugatti ha adottato un approccio più ambizioso.

Il team Bugatti non ha perso di vista l “importanza di questo momento. L” accensione della prima iterazione di un propulsore completamente nuovo è stata una pietra miliare che ha definito il futuro del marchio. A differenza di qualsiasi altro motore a combustione interna della produzione moderna, il motore Bugatti è un V16 ad aspirazione naturale progettato per garantire prestazioni e coinvolgimento senza precedenti.

Nel 2023, i team di Bugatti e Cosworth raggiunsero una pietra miliare: il primo motore di prova V16 completo era pronto per essere testato sul banco di prova. Dopo anni di lavoro, questo motore rappresentava la fusione di visione, ingegno e standard senza compromessi. La filosofia ingegneristica di Bugatti richiede non solo prestazioni straordinarie ma anche un’esperienza sensoriale ineguagliabile. Il suono, la risposta, il modo in cui il motore eroga la potenza: tutto doveva essere perfetto.

Il plenum, un componente fondamentale in qualsiasi motore ad aspirazione naturale, divenne un punto chiave del processo di progettazione. Oggetto di innumerevoli iterazioni, Bugatti ha lavorato per raggiungere il perfetto equilibrio tra prestazioni ed estetica. Fedele alla storia del marchio, ogni componente doveva funzionare in modo impeccabile e allo stesso tempo incarnare un livello di artigianalità così raffinato da poter essere considerato un pezzo d “arte automobilistica, degno di essere esposto al di là dell” auto stessa.

Fin dall’inizio, Emilio Scervo e il team di motopropulsori si sono resi conto che un V16 ad aspirazione naturale avrebbe offerto una connessione emotiva senza pari e che, integrandolo in una trasmissione ibrida, Bugatti avrebbe potuto garantire una coppia istantanea. Il culmine di questa abilità ingegneristica è rappresentato dal Tourbillon¹, dove il nuovissimo motore V16 da 8,3 litri lavora in armonia con un avanzato supporto elettrico per offrire prestazioni senza precedenti.

Insieme, il motore e il sistema ibrido producono una potenza combinata di 1.800 CV, mentre il V16 da solo genera 1.000 CV a 9.000 giri/min. Progettato per garantire potenza e precisione, il motore a combustione eroga una coppia di 900 Nm, perfettamente integrata da tre motori elettrici che forniscono altri 800 CV e una coppia istantanea. Nel Tourbillon, tutto ciò si traduce in un’accelerazione da primato – da 0 a 100 km/h in soli 2,0 secondi – e in una velocità massima di 445 km/h.

Frutto di anni di sviluppo, il motore Bugatti ridefinisce le possibilità dell’ingegneria automobilistica moderna. Grazie al suo propulsore, il Tourbillon offre un approccio unico alle prestazioni, essendo l’unica auto di serie a montare un V16 ad aspirazione naturale. Più che un’auto iper-sportiva, è un’espressione di eleganza, innovazione e coraggio. Con il V16 diventato realtà, è iniziato il passo successivo del viaggio: integrare questo straordinario motore con il sistema ibrido, ponendo le basi per l’auto iper-sportiva che definirà la prossima era di Bugatti.