Alle prime luci dell’alba nel sud della Florida, l’inconfondibile rombo dell’iconico motore W16 di Bugatti riecheggiava sull’asfalto del Miami International Autodrome – la luce del sole scintillava sulla fibra di carbonio esposta, mentre l’inconfondibile silhouette dei Bolide Bugatti si allineava sulla pit lane dell’arena di Formula 1. Qui, dove la vivacità della Magic City incontra la precisione dell’asfalto da corsa di livello mondiale, Bugatti ha invitato i proprietari di Bolide a sperimentare il “Feeling The Track”, un viaggio immersivo nelle prestazioni al massimo dei compromessi.
Sul circuito FIA di Grado 1 bagnato dal sole, il programma ha celebrato il potere della connessione: la fusione perfetta tra pilota e macchina, pilota e circuito, e la disciplina necessaria per padroneggiare entrambi in armonia.

Con lo spirito di concentrazione laser che caratterizza il Bolide e l’Autodromo, gli stimati ospiti di Bugatti si sono riuniti, immergendosi nei briefing approfonditi che li hanno introdotti al viaggio di scoperta dinamica che li attendeva. Dal comportamento del veicolo e dalle tecniche di frenata alla comprensione dei rettilinei scorrevoli e delle sequenze tecniche del circuito, ogni aspetto della missione che li attendeva è stato presentato con chiarezza e intento, mentre i piloti si preparavano ad affrontare una progressione progettata per aumentare la fiducia passo dopo passo, con il supporto di un team esperto di ingegneri delle prestazioni.
Le sessioni iniziali di scoperta si sono svolte a bordo di supercar McLaren 750S ad alte prestazioni, consentendo ai partecipanti di imparare a leggere la pista e a perfezionare le linee sotto la guida di istruttori altamente qualificati. I giri di installazione sono stati seguiti da sequenze mirate di sei giri e da dettagliati debriefing, creando un ritmo strutturato di “guida, analizza e migliora”. A ogni giro, il circuito di Miami ha rivelato sempre di più il suo carattere: richiede precisione in frenata e premia l’impegno nelle sue sezioni più ampie.
Solo a quel punto, la schiera di Bugatti Bolidi e i loro piloti sono stati al centro della scena. Un briefing tecnico dedicato ha preparato i piloti alla natura singolare dell’auto: aerodinamica estrema che genera una formidabile deportanza, pneumatici da corsa che operano all’interno di strette finestre di prestazioni e un’erogazione di potenza calibrata per un uso puro e sfrenato del circuito.
Bilanciando delicatamente il ritmo metodico con la ricerca della prestazione assoluta, cinque sessioni di coaching dedicate, ciascuna della durata di 45 minuti, hanno combinato giri di installazione, corse di performance prolungate e debriefing completi. Nel frattempo, dietro le quinte, l’operazione ha rispecchiato l’esecuzione di uno sport motoristico professionale: gli pneumatici sono stati monitorati e sostituiti a intervalli calcolati, il rifornimento di carburante è stato effettuato durante i periodi di riposo obbligatori e gli ingegneri dei dati hanno analizzato le prestazioni dei piloti in tempo reale, pronti a impartire le loro conoscenze specialistiche per ottenere la massima velocità e precisione.

Ogni partecipante è stato affiancato da un istruttore di guida e da un meccanico personali, con team specializzati dedicati a pneumatici, carburante e dati; il tutto rappresenta una squisita sinfonia tecnica, impegnata nella sua totalità a sbloccare il massimo dei risultati e delle emozioni, dall’asfalto al garage. Il risultato è stato un ambiente in cui i piloti si sono potuti concentrare interamente sull’estrazione delle prestazioni dalla Bolide, con una fiducia totale e un controllo perfetto.

L’elemento centrale dell’esperienza è stato il calibro dell’insegnamento: gli allenatori di guida Bugatti sono piloti di successo e di livello mondiale che gareggiano ai massimi livelli del motorsport mondiale. La loro esperienza, maturata nelle gare di endurance e nelle competizioni internazionali, ha elevato ogni sessione al di là del coaching, offrendo una visione direttamente dai livelli più alti della disciplina.
“La Bolide rappresenta l’interpretazione più estrema delle nostre ambizioni in pista. A Miami, i nostri clienti hanno sperimentato le prestazioni dell’auto, ma anche la progressione necessaria per padroneggiarla. ‘Feeling The Track’ assicura che ogni pilota riceva la guida, il supporto tecnico e la fiducia necessari per esplorare il pieno potenziale del Bolide”.
Alexis Ploix
Direttore del servizio post-vendita e assistenza clienti di Bugatti
Mentre il sole iniziava a tramontare sul sud della Florida, i piloti sono tornati dalle loro sessioni finali con una profonda conoscenza sia dell’auto che del circuito, celebrando la magnificenza dell’occasione con un brindisi di champagne e un ricevimento di addio, con vista sullo sciabordio delle onde dell’Atlantico al Four Seasons Fort Lauderdale.

In un’atmosfera di squisita ospitalità e calore inimitabile, gli ospiti hanno condiviso ricordi e sogni con una serie di dirigenti Bugatti, tra cui Sascha Doering, COO Bugatti of Americas; Alexis Ploix, Direttore del Servizio Post-Vendita e Assistenza Clienti; e il Bugatti Pilote Officiel, Andy Wallace – lui stesso vincitore di Le Mans, la cui passione e profondità di esperienza ha suscitato meraviglia e stupore nei piloti, desiderosi di immergersi nel patrimonio motoristico inimitabilmente ricco del marchio.
“Ogni dettaglio di questo programma riflette l’impegno di Bugatti per l’eccellenza. Dall’approccio strutturato di coaching al supporto tecnico di livello motoristico, l’esperienza è progettata per incanalare l’intensità e la capacità del Bolide stesso, in storie che dureranno per tutta la vita. È un onore poter condividere questi ricordi con i nostri stimati clienti e celebrare i loro successi insieme alla famiglia Bugatti”.
Sascha Doering
Direttore operativo Bugatti of the Americas

