Sin dalla nascita del marchio nel 1909, le vetture Bugatti hanno rappresentato ambiti oggetti da collezione. Dall’epoca del fondatore del marchio, Ettore Bugatti, al nuovo capitolo segnato dall’hypercar Tourbillon, ogni veicolo che esce dall’Atelier di Molsheim porta con sé un’aura di desiderabilità senza pari.
Con lo stesso spirito, ogni Bugatti, sia essa storica o moderna, è un oggetto da collezione il cui valore deve essere preservato. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una conoscenza meticolosa della storia e dei dettagli dell’auto, dentro e fuori, dal momento in cui è stata commissionata fino ai giorni nostri.
È una missione che il programma di autenticazione dei veicoli La Maison Pur Sang di Bugatti, istituito nel 2020, è stato creato per perseguire seriamente. Una missione fondamentale per fornire ai clienti del marchio la documentazione completa sulla vita del veicolo che cercano, assicurando che il valore del loro prezioso veicolo non solo venga preservato, ma cresca meritatamente con il proseguire della sua storia.
Ora, i team specializzati del marchio hanno rintracciato meticolosamente l’autenticità di un esempio eccezionalmente raro di un’icona Bugatti: la EB110 America.




La storia completa del telaio SS025 è stata raccolta con amore in un processo che ne ha tracciato l’intero ciclo di vita. Registri degli ordini, registri delle modifiche di assemblaggio, documenti di manutenzione della trasmissione, certificati di prova su strada – una pletora di documenti e risorse sono stati esaminati dagli esperti Bugatti, addestrati e abili nell’arte di autenticare ogni parte, servizio e valutazione a cui il veicolo è stato sottoposto nel corso della sua vita. Il tutto per offrire un viaggio ricco, emozionante e coinvolgente al suo proprietario, aiutandolo a immergersi in ogni aspetto della sua storia.
L’immersione nella storia nascosta dell’auto è un’esperienza profondamente emotiva per il proprietario del veicolo. Rivelando dettagli inediti e storie dimenticate, ogni progetto li vede intraprendere, insieme agli esperti Bugatti, un viaggio personale che mette in luce il carattere unico di ogni modello iconico.
In questo processo, vengono impiegati criteri di valutazione rigorosi e attenzione ai dettagli per convalidare l’autenticità del veicolo – invitando il cliente a portare il veicolo nella sua casa spirituale a Molsheim, affinché gli specialisti del marchio conducano una valutazione accurata.
Nel caso di SS025, gli specialisti del marchio e il proprietario dell’auto sono testimoni di un’immagine disegnata con amore, di un veicolo fedele alle esigenti specifiche di Bugatti per la EB110 America. Con la completa originalità di telaio, carrozzeria, motopropulsore, componenti meccanici e abitacolo, è un’immagine che rappresenta un distintivo d’onore e una fonte di immenso orgoglio per l’attuale proprietario del raro esemplare.



Grazie all’attento studio dei documenti d’archivio di Bugatti insieme al cliente e all’attenta verifica dei componenti nel corso del progetto, la storia dell’auto è stata costellata da appassionati collezionisti, articoli di riviste, apparizioni in programmi televisivi e prestigiosi concours e raduni automobilistici di lusso.

Prodotta come veicolo di sviluppo del modello, la EB110 America SS025 rappresentava un mix tra la EB110 GT e la EB110 SS – combinando sia il comfort sulle lunghe distanze che le prestazioni eccezionali. Dopo aver lasciato la fabbrica Bugatti di Campogalliano, in Italia, il veicolo fu trasportato in Nord America per fungere da dimostratore. Aveva già conquistato la copertina di Robb Report, si era guadagnata il People’s Choice Award al Concorso Italiano negli Stati Uniti ed era stata presentata al Chicago Auto Show all’inizio del 1995. In seguito partecipò all’Opicina Historic di Trieste prima di essere acquistata dal suo primo proprietario indipendente, l’imprenditore italiano e motore della rinascita di Bugatti negli anni ’90 Romano Artioli, nel 2000.

Dopo aver conservato con cura il veicolo in Francia prima di sottoporlo a una revisione completa a Campogalliano, in Italia, Romano ha scelto di trasformare l’esterno dalla vernice originale Grigio Chiaro del 2007 a una tonalità che rappresenta la quintessenza di Bugatti: Bugatti Blu. Suscitando l’interesse del collezionista britannico che sarebbe diventato il secondo proprietario nel 2013, l’accattivante colorazione del veicolo si rivelò una scelta ispiratrice. Il suo aspetto ipnotico si è guadagnato l’attenzione degli appassionati di automobili di tutto il mondo, passando dai prati del prestigioso Salon Privé di Blenheim Palace nel Regno Unito, alla copertina della rivista Octane, fino a conquistare i riflettori nel servizio di Jeremy Clarkson su The Grand Tour, che ha tracciato la storia delle più belle supercar degli anni ’90.
Come la storia e l’eredità hanno continuato a essere parte integrante della filosofia della Maison Pur Sang, così questi principi hanno definito i momenti chiave della storia della SS025. All’inizio del suo viaggio con il suo terzo custode, Stefano Martinoli, l’auto si è rivelata il punto focale di un toccante incontro tra Stefano e Romano Artioli – riunendo uomini e macchine, ricordando la loro comune passione per un capolavoro di ingegneria stradale.

E in un altro momento simbolico della sua storia, la SS025 si è trovata faccia a faccia con l’unico veicolo ispirato alla EB110: la straordinaria Bugatti Centodieci. Fotografati l’uno accanto all’altro alle porte dello Château Saint-Jean, entrambi i veicoli si ergevano fieri come icone della loro epoca, uniti nella casa spirituale di Bugatti in una vetrina di eccellenza automobilistica.
