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Enzo Ferrari non mise mai piede nel museo che porta il suo nome. Morì il 14 agosto 1988, quando il museo era ancora un progetto sulla carta, e l’inaugurazione, a Maranello, arrivò il 18 febbraio 1990: il giorno in cui avrebbe compiuto 92 anni. Sorge a 300 metri dalla fabbrica dove lui stesso, il 12 marzo 1947, accese il motore della prima automobile a portare il suo nome, e la sua Sala delle Vittorie custodisce le monoposto che vinsero i Mondiali di Formula 1 dal 1999 al 2008.

È il museo alle porte della fabbrica, e i suoi dintorni raccontano quanto le sue sale. Dalla piazza del museo parte un bus diretto al viale interno dello stabilimento e alla pista di prova che Enzo Ferrari fece costruire a Fiorano nel 1972. Nella Sala delle Vittorie ci sono due monoposto che vinsero 15 Gran Premi ciascuna in una sola stagione. Di fronte alla fabbrica, dall’altra parte della strada, c’è il ristorante dove lui pranzava, e la via su cui si affaccia il museo porta il nome del figlio che perse a 24 anni.

In breve
  • Il museo ha aperto come Galleria Ferrari il 18 febbraio 1990, nell’anniversario della nascita di Enzo Ferrari; dal 1995 lo gestisce la Ferrari.
  • Sorge a circa 300 metri dalla fabbrica Ferrari di Maranello; più in là si trova la pista di prova di Fiorano.
  • Per il 70° anniversario dell’azienda, nel 2017, una nuova ala ha portato lo spazio espositivo a 4.100 metri quadrati.
  • La Sala delle Vittorie espone le monoposto che hanno vinto i Mondiali di Formula 1 dal 1999 al 2008.
  • Un tour panoramico in bus parte dalla piazza del museo e percorre Viale Enzo Ferrari, all’interno della fabbrica, fino alla pista di Fiorano; i passeggeri restano a bordo.
  • Nel 2019 il museo ha accolto più di 400.000 visitatori.

Storia

Maranello era un piccolo centro del Modenese quando, nel 1943, in piena guerra, Enzo Ferrari vi trasferì da Modena le sue officine, e gli Alleati bombardarono due volte la nuova fabbrica. Il 12 marzo 1947 accese il motore della 125 S, la prima automobile a portare il suo nome, e a maggio la vettura vinse a Roma: la prima vittoria della Ferrari. Da allora il Cavallino non ha più cambiato indirizzo.

Il museo nacque come un’idea, negli anni Ottanta. Enzo Ferrari morì il 14 agosto 1988, a 90 anni, con il museo ancora sulla carta, e dopo una breve pausa il lavoro andò avanti. La Galleria Ferrari fu inaugurata il 18 febbraio 1990, il giorno in cui lui avrebbe compiuto 92 anni. Nel 1995 l’azienda ne prese in mano la gestione, e con il tempo la Galleria diventò il Museo Ferrari.

Per i 70 anni della Ferrari, il museo crebbe. Il 25 maggio 2017 Sergio Marchionne, allora presidente e amministratore delegato, e Piero Ferrari, figlio di Enzo, inaugurarono una nuova ala di oltre 600 metri quadrati, unita al vecchio edificio da una lunga facciata continua di vetro. Lo spazio espositivo raggiunse i 4.100 metri quadrati, con accanto una sala di circa 300 metri quadrati per eventi e scolaresche.

La collezione

La Sala delle Vittorie è il punto fermo del museo. Raccoglie le monoposto con cui la Ferrari vinse i Mondiali di Formula 1 dal 1999 al 2008, ciascuna con il suo motore originale, accanto ai trofei e ai caschi indossati dai piloti. Appartengono al decennio in cui la Scuderia conquistò otto titoli costruttori e sei titoli piloti, e che lasciò alla Ferrari più titoli costruttori di qualunque altra scuderia.

Due di queste monoposto vinsero 15 Gran Premi ciascuna in una sola stagione: la F2002 e la F2004. Nel 2004 la Ferrari vinse 15 delle 18 gare, 13 delle quali con Michael Schumacher, e la F2004 gli consegnò l’ultimo dei suoi sette titoli piloti con quattro gare d’anticipo. La F2004 nasceva sulla base della F2003-GA che l’aveva preceduta: la sala mostra una sola idea, affinata stagione dopo stagione.

Altrove, il museo ha ricostruito l’ufficio di Enzo Ferrari e lo presenta come la stanza in cui l’azienda fu concepita. In un edificio dedicato alle sue automobili, è l’unico luogo dedicato all’uomo.

Il resto del museo, in buona parte, cambia da un anno all’altro. Le sue sale ospitano mostre che rileggono la storia dell’azienda attraverso le sue automobili; nel 2017 «Infinite Red» riunì nelle stesse sale la 500 F2, con cui Alberto Ascari conquistò nel 1952 il primo titolo piloti della Ferrari, la 250 GTO e la LaFerrari. Chi ritorna trova un museo diverso intorno alla stessa sala.

Esperienza di visita

Il museo sorge in Via Alfredo Dino Ferrari, intitolata a Dino, il figlio di Enzo morto nel 1956 a 24 anni. L’ingresso della fabbrica è a pochi passi, e proprio di fronte, dall’altra parte della strada, il ristorante Cavallino, una casa colonica che nel 1950 divenne la mensa di Enzo Ferrari, ha riaperto nel 2021 con Massimo Bottura ai fornelli.

All’interno, il museo si avvicina al paddock più di quanto osino fare quasi tutti gli altri: simulatori di Formula 1 semiprofessionali, un vero cambio gomme in cui cimentarsi, un set dove i visitatori salgono a bordo di una Ferrari. Lasciate per ultima la Sala delle Vittorie, e dedicatele il tempo che chiede.

Il tour panoramico è il privilegio discreto di questa tappa. Un bus parte dalla piazza del museo, percorre Viale Enzo Ferrari, il viale di una fabbrica firmata da Renzo Piano, Jean Nouvel, Massimiliano Fuksas e Mario Cucinella, e prosegue fino alla pista di Fiorano. Nessuno scende e non si possono scattare fotografie: è una visita che si compie con i soli occhi.

Dedicate al museo due ore, e il resto della mattinata al tour panoramico e al pranzo al Cavallino. Con il Museo Enzo Ferrari di Modena, a 18 chilometri e unito a questo da un biglietto cumulativo, la giornata è completa.

Clima

Medie mensili per Maranello, IT, 1991–2020.
MeseMax °CMin °CPrecipitazioni mmGiorni di pioggiaLuce diurna h
Gennaio7°0°6199,3
Febbraio9°0°79910,5
Marzo13°3°80912,0
Aprile17°7°971213,5
Maggio21°11°1011214,8
Giugno26°15°76915,5
Luglio29°18°56715,2
Agosto28°18°68914,0
Settembre23°14°911012,5
Ottobre18°10°1021111,0
Novembre12°5°114129,6
Dicembre8°1°85108,9

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Posizione

Maranello si adagia ai piedi dell’Appennino, 16 chilometri a sud di Modena su strada e 48 da Bologna, il cui aeroporto è a 44 chilometri. L’A1 lambisce Modena scendendo da Milano, che si trova 184 chilometri a nord-ovest. Il museo sorge a circa 300 metri dalla fabbrica, e la pista di Fiorano a 600 metri circa, verso nord-ovest.

Tutt’intorno si stende la Motor Valley, come la regione chiama questo suo tratto d’Emilia. La Collezione Umberto Panini, con le sue Maserati, è a 16 chilometri; il circuito di Modena a 17; il Museo Enzo Ferrari a 18, nella via di Modena dove Enzo nacque; Pagani, a San Cesario sul Panaro, a 23; il museo della Lamborghini, a Sant’Agata Bolognese, a 35. Imola, il cui autodromo porta i nomi di Enzo e Dino Ferrari, è 89 chilometri a sud-est, e verso sud la SS12 si inerpica sull’Appennino fino al Passo dell’Abetone, a 70 chilometri.

Indirizzo

43 Via Alfredo Dino Ferrari
41053 Maranello
Provincia di Modena, Emilia-Romagna
Italia