Nel 1920 Enzo Ferrari vendette la casa in cui era nato, e l’officina del padre che le sorgeva accanto, per comprarsi un’automobile da corsa. Novantadue anni dopo, il 10 marzo 2012, a Modena, casa e officina riaprirono le porte come il suo museo, affiancate da una galleria dal tetto giallo sagomato come il cofano di una vettura. L’officina che un tempo lavorava il metallo per le ferrovie custodisce i motori Ferrari, e la galleria racconta la vita dell’uomo che la vendette.
È il museo dell’uomo più che del marchio, e sorge sui luoghi dei suoi inizi. Il restauro ha conservato il nome del padre, nella scritta sul muro dell’officina. Il giallo del tetto è il colore di Modena, lo stesso che Enzo scelse come sfondo del Cavallino Rampante. L’architetto del museo morì tre mesi prima che se ne posasse la prima pietra. E il ragazzo che sognava di cantare l’operetta ha diviso queste sale con l’altro figlio illustre di Modena, Luciano Pavarotti.
In breve
- Il museo ha aperto il 10 marzo 2012 nel luogo in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898; dal 2014 lo gestisce la Ferrari.
- Unisce alla casa e all’officina restaurate del padre, Alfredo, una nuova galleria sotto un tetto giallo.
- Il tetto, 3.300 metri quadrati di alluminio, è segnato da dieci incisioni disegnate sul modello delle prese d’aria del cofano di un’automobile.
- Nel 2004 Jan Kaplický, dello studio Future Systems, ha vinto il concorso di progettazione; dopo la sua morte, nel 2009, Andrea Morgante ha portato a termine l’edificio.
- La vecchia officina ospita una mostra di motori Ferrari, dai dodici cilindri alla Formula 1.
- Nel 2019 il museo ha accolto più di 200.000 visitatori.
Storia
Enzo Ferrari nacque a Modena nel febbraio 1898, nella casa di famiglia accanto all’officina che il padre, Alfredo, aveva fondato. A suo dire venne al mondo il 18, e la famiglia fece sua quella data; l’atto di nascita dice il 20. L’officina lavorava il metallo per la vicina ferrovia, e il ragazzo aveva altri sogni: cantare l’operetta, e correre in automobile. Nel 1916 era già rimasto senza il padre e senza il fratello maggiore, e nel 1920 vendette casa e officina per comprarsi un’auto da corsa.
La casa aspettò più di ottant’anni. Nel 2003 il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Modena, l’Automobile Club d’Italia e la Ferrari diedero vita a una fondazione per recuperarla, e nel 2004 Jan Kaplický, dello studio londinese Future Systems, vinse il concorso per farne un museo. Morì a Praga il 14 gennaio 2009. La prima pietra fu posata il 20 aprile, e Andrea Morgante, già suo collaboratore, accompagnò l’edificio fino all’inaugurazione, il 10 marzo 2012.
Il restauro ha conservato ciò che la casa aveva da dire. Sul muro esterno dell’officina sopravvive la vecchia scritta: Officina Meccanica Alfredo Ferrari. Nel 2014 la Ferrari prese in carico il museo, e lo gestisce come un tutt’uno con il suo museo di Maranello.
La collezione
La galleria è un’unica sala bianca sotto il tetto giallo. Il pavimento scende dolcemente dall’ingresso fin dentro la metà interrata dell’edificio, e le automobili, fino a 21 per volta, poggiano su basse pedane, per essere viste da ogni lato. Ogni mezz’ora, 19 proiettori fanno della sala un cinema dedicato alla vita di Enzo Ferrari.
Nell’officina accanto, dove Alfredo Ferrari lavorava il metallo per le ferrovie, abitano i motori. Sono ordinati per famiglie: i piccoli motori da uno a sei cilindri, i classici dodici cilindri, gli otto cilindri, i turbo e quelli di Formula 1. I motori Ferrari sono tornati a casa, nell’officina che Enzo vendette per darsi alle corse.
Buona parte del resto cambia con il tempo, perché la galleria accoglie una nuova mostra all’incirca una volta l’anno. Nel 2015 mise Enzo Ferrari accanto a Luciano Pavarotti, nato a Modena nel 1935, che quando volle una Ferrari scelse una F40. La F40 è tornata nel 2026, in una mostra sulle Ferrari dei musicisti inaugurata nell’anniversario della nascita di Enzo. Nella stessa mostra c’erano la 250 GT Lusso di Herbert von Karajan e la SP12 EC, la Ferrari one-off costruita nel 2012 per Eric Clapton: sotto, una 458 Italia; sopra, le linee della 512 BB, la sua prediletta.
Maranello custodisce la storia dell’azienda; Modena, quella dell’uomo. Qui il racconto comincia prima della prima Ferrari: con un bambino nato in una casa accanto a un’officina, il nome del padre sul muro, e l’ambizione che lo portò a vendere l’una e l’altra.
È anche l’ultimo edificio di Future Systems, lo studio londinese di Jan Kaplický: un tetto che si legge come un cofano, nel giallo di Modena, il colore che Enzo scelse come sfondo del Cavallino Rampante, e che si protende attorno alla vecchia casa come una mano aperta.
E richiama un pubblico tutto suo: nel 2019 sono arrivate più di 200.000 persone, e nel 2025 i due musei Ferrari, insieme, hanno accolto più di 890.000 visitatori.
Esperienza di visita
Il museo sorge in Via Paolo Ferrari 85, a circa 700 metri a piedi dalla stazione ferroviaria di Modena. La facciata di vetro della galleria, curva e inclinata all’indietro, guarda la vecchia casa e ne trattiene il riflesso.
All’interno, la visita si divide fra due edifici: la vita dell’uomo nella galleria, i suoi motori nell’officina. L’edificio storico ospita anche una sala dei simulatori e il negozio, e non manca una caffetteria.
Dedicate al museo un’ora e mezza, e fate in modo di trovarvi in galleria all’inizio del film. Un biglietto cumulativo vale per questo museo e per il Museo Ferrari di Maranello, e una navetta fa la spola fra i due. Con il Duomo e Piazza Grande a una breve passeggiata, al resto della giornata pensa Modena.
Clima
| Mese | Max °C | Min °C | Precipitazioni mm | Giorni di pioggia | Luce diurna h |
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| Gennaio | 8° | 0° | 51 | 8 | 9,3 |
| Febbraio | 10° | 1° | 64 | 8 | 10,5 |
| Marzo | 14° | 4° | 65 | 9 | 12,0 |
| Aprile | 18° | 8° | 84 | 12 | 13,5 |
| Maggio | 23° | 12° | 85 | 11 | 14,8 |
| Giugno | 28° | 17° | 64 | 9 | 15,5 |
| Luglio | 30° | 19° | 51 | 7 | 15,2 |
| Agosto | 30° | 20° | 59 | 9 | 14,0 |
| Settembre | 24° | 15° | 79 | 9 | 12,5 |
| Ottobre | 19° | 11° | 83 | 10 | 11,0 |
| Novembre | 13° | 6° | 92 | 11 | 9,6 |
| Dicembre | 8° | 1° | 70 | 9 | 8,9 |
Medie mensili per Modena, IT, 1991–2020.
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Posizione
Il museo si trova al margine settentrionale del centro storico di Modena, a 1,4 chilometri a piedi da Piazza Grande, che con il Duomo e la sua torre è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1997. Lo stabilimento della Maserati in Viale Ciro Menotti, dove la Casa costruisce automobili dal 1940, è a 600 metri. Bologna dista 46 chilometri su strada, il suo aeroporto 41, e Milano 174, verso nord-ovest.
Tutt’intorno si stende la Motor Valley. Il circuito di Modena è a 12 chilometri; Pagani, a San Cesario sul Panaro, a 14; la Collezione Umberto Panini, con le sue Maserati, a 15; il Museo Ferrari di Maranello a 18; il museo della Lamborghini, a Sant’Agata Bolognese, a 19. La casa museo di Luciano Pavarotti è 11 chilometri a sud, e Imola, il cui autodromo porta i nomi di Enzo e Dino Ferrari, 86 a sud-est.
Indirizzo
85 Via Paolo Ferrari
41121 Modena
Provincia di Modena, Emilia-Romagna
Italia
Sito web