Auto nuove, storie nuove, luoghi nuovi: ogni edizione di Luftgekühlt offre una nuova prospettiva sulla cultura delle Porsche raffreddate ad aria. Per Luft 12, Atlanta – sede di Porsche Cars North America – ha fatto da cornice all’evento.
Fin dalla sua prima edizione – un raduno in un parcheggio di Los Angeles nel 2014, organizzato da Patrick Long, due volte vincitore di classe a Le Mans, e dal direttore creativo Howie Idelson – Luftgekühlt è diventato un evento unico nel suo genere. Attira migliaia di persone a ogni edizione e vanta un seguito internazionale.
È un salone dell’auto che vive una sua avventura tutta particolare: si svolge in un centro culturale, di solito in una location completamente nuova, con auto diverse, temi diversi e storie diverse.




La sede di Porsche in America
Per l’evento di quest’anno, Luftgekühlt si è recato al Town at Trilith, un centro culturale a sud di Atlanta, in Georgia – la città dove Porsche Cars North America ha la sua sede dal 1998.
Nonostante gli avvisi di uragano che hanno costretto gli organizzatori a posticipare l’orario di inizio di diverse ore, 8.000 appassionati hanno fatto il viaggio. Grazie al tempo asciutto, sono stati ricompensati con 300 auto in esposizione allineate lungo i viali che, per un fine settimana, sono diventati una delle più grandi esposizioni Porsche al mondo.
Come per ogni edizione di Luftgekühlt, la selezione delle auto – e delle loro storie – è stata curata con grande attenzione. Chiunque voglia esporre la propria Porsche deve presentare la propria candidatura, con una descrizione, la storia e delle immagini, e il team di Luft le esamina tutte. «Ogni evento è un’evoluzione che segue un’altra evoluzione», dice Jeff Zwart di Luft, il direttore creativo la cui carriera spazia dal cinema alla pubblicità, passando per le corse. «Vogliamo trovare nuove storie da raccontare.»

I 50 anni della Porsche 935
Quest’anno ricorre il mezzo secolo dalla nascita della Porsche 935, l’auto da corsa raffreddata ad aria per eccellenza. Per celebrare l’occasione, il team Luft ha riunito tre esemplari gialli guidati dai fratelli Whittington, insieme a una 935 di Brumos. Tra queste c’era un’auto che non solo ha un’enorme importanza per Porsche, ma è anche direttamente legata ad Atlanta: la Porsche 935-K3 vincitrice di Le Mans nel 1979, portata alla vittoria dai fratelli Don e Bill Whittington e dal pilota tedesco Klaus Ludwig. Il legame dei Whittington con Atlanta? Più o meno nel periodo in cui vinsero Le Mans con questa auto, acquistarono il circuito di Road Atlanta.
La K3 è stata la prima auto con motore posteriore a vincere in assoluto la 24 Ore di Le Mans, ed è stata la vera protagonista di Luft 12.




Alla scoperta della storia della Targa
Sono passati 70 anni dalla prima vittoria della Porsche alla Targa Florio, quella formidabile gara su strada che si è svolta tra il 1906 e il 1977 in Sicilia, in Italia. Faceva parte del calendario delle gare automobilistiche di inizio e metà del XX secolo, un mix di fascino e alta tensione.
La Porsche conquistò la sua prima vittoria proprio lì nel 1956, con l’italiano Umberto Maglioli alla guida, da solo, di una Porsche 550 A Spyder con motore centrale e raffreddamento ad aria. È stata la prima di 11 vittorie per Porsche – più di qualsiasi altro costruttore nei 71 anni di storia della gara.
Quella gara ha dato il nome alla 911 Targa del 1965, la prima auto sportiva al mondo a unire la libertà della guida a tetto aperto a un roll-bar fisso. E la richiesta è arrivata proprio dall’America: quel caratteristico roll-bar fisso è stata la risposta di Porsche alle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza delle cabriolet nell’importante mercato statunitense.



Quattro auto in mostra hanno fatto rivivere quella storia delle corse, a cominciare da una Porsche 718 RSK del 1959 con una storia di trionfo sfiorato per un soffio. Dopo aver fatto registrare il giro più veloce e aver condotto per gran parte della gara del 1959, alla RSK è stata negata la vittoria a causa di un guasto alle sospensioni nell’ultimo giro. Accanto a lei c’erano la Porsche RS 60, che conquistò la vittoria nel 1960, e la Porsche 904 (Carrera GTS), vincitrice della Targa Florio del 1964. A completare il quartetto c’era una Porsche 908/3 del 1971, un modello sviluppato appositamente per affrontare i circuiti impegnativi della Targa Florio e del Nürburgring.
I modelli Porsche in mostra che hanno fatto la storia
Parte del fascino di Luft 12 sta proprio nella varietà delle storie che racconta. “Luft è affascinante dal punto di vista visivo, ha storie affascinanti ed è affascinante per chi ama l’aspetto meccanico delle auto. Il momento clou di ogni evento è sempre quando arrivano auto nuove che non abbiamo mai mostrato prima”, dice Zwart.




I visitatori di Luft avranno sicuramente riconosciuto la 917K con la livrea Gulf. Brian Redman ha fatto registrare il tempo più veloce proprio con questa auto durante i test di Le Mans del 1970, prima che venisse acquistata dal pilota di Formula 1 Jo Siffert, il quale l’ha poi noleggiata per farla apparire nel film “Le Mans” con Steve McQueen, uscito nel 1971. È rimasta lontana dai riflettori per anni, prima di essere acquistata dalla Brumos Collection ed esposta ad Atlanta in occasione di Luft 12.
Al contrario, la Porsche 356 A Outlaw del 1957 non avrebbe potuto avere una vita più dura. Una vera e propria creazione alla Frankenstein: il proprietario aveva trovato una 356 arrugginita sotto le macerie nel seminterrato di un emporio della Carolina del Nord. La parte inferiore era tutta arrugginita, così ha preso il tetto e l’ha saldato a una carrozzeria in condizioni migliori. Dopo anni di problemi di salute, nel 2004 il proprietario ha venduto il progetto incompiuto. Poi, 20 anni dopo, è spuntata in vendita a meno di quattro chilometri da casa sua, con ancora la sua calligrafia sulle scatole dei ricambi. Al Luft 12, era lì da ammirare in tutto il suo splendore, appena restaurata ma con la patina originale ben conservata.

Sono le persone “Air-cooled” a rendere speciale l’evento
Come una sorta di pellegrinaggio, ogni Luftgekühlt attira singoli, famiglie, amici e – per alcuni – interi convogli. Alcune carovane sono ufficiali, come l’Air-Cooled Caravan di Luft, altre sono informali e organizzate tra diversi stati. Le persone fanno parte di Luft tanto quanto le auto.
Il presentatore ufficiale dell’evento era Tommy Kendall: il più giovane campione IMSA della storia (ha vinto il titolo mentre studiava), quattro volte vincitore della Trans Am Series e due volte partecipante alla 24 Ore di Le Mans.
Kendall era in ottima compagnia, con il pilota americano Leh Keen che ha portato all’evento una serie di Porsche 911 personalizzate – realizzate dal Keen Project. Ha tratto ispirazione dalla sua infanzia trascorsa guidando per la Georgia, dalla sua carriera agonistica e dai modelli Porsche 911 SC da rally degli anni ’70 e ’80.
Luftgekühlt è un evento che chiunque può scoprire, dice Zwart. “È sempre stato accessibile a tutti. Non ci sono barriere che ti impediscano di avvicinarti alle auto. Entri dal cancello e vai alla scoperta; entri negli edifici e attraversi le sale, percorri strade e viali. Scopri le auto, parli con la gente, leggi e ascolti le loro storie.”