Situato tra i vigneti ondulati dell’Andalusia, vicino a Jerez de la Frontera, il Circuito de Jerez – Ángel Nieto è uno dei circuiti motociclistici più prestigiosi al mondo. Fin dalla sua inaugurazione nel 1985, questo impianto è diventato parte integrante della storia della MotoGP, fungendo non solo da circuito di campionato, ma anche da uno dei centri di prova e sviluppo più importanti di questo sport.
Intitolato in onore del tredici volte campione del mondo Ángel Nieto, il circuito combina curve fluide, zone di frenata tecniche e un’eccezionale visibilità per gli spettatori. Il suo tracciato equilibrato premia la guida fluida, la precisione del telaio e la gestione degli pneumatici, rendendolo altrettanto prezioso sia per le competizioni che per lo sviluppo tecnico.
Per generazioni di piloti, il successo a Jerez è sempre stato considerato un segno distintivo della vera abilità nelle corse motociclistiche.
In breve
- Il Circuito di Jerez è stato inaugurato nel 1985 e ha ospitato il suo primo Gran Premio motociclistico nel 1987.
- Nel 2018 il circuito è stato ribattezzato in onore del tredici volte campione del mondo Ángel Nieto.
- Per molti anni, Jerez è stata la sede principale dei test pre-stagionali della MotoGP.
- L’ultima curva porta il nome di Jorge Lorenzo, pluricampione del mondo di MotoGP.
- Il clima mite andaluso del circuito permette di effettuare i test durante tutto l’anno.
- Jerez è considerato da molti uno dei circuiti migliori per valutare le prestazioni del telaio delle moto.
Storia
Il Circuito di Jerez è stato inaugurato ufficialmente nel 1985, in un periodo di forte crescita per l’automobilismo spagnolo. Quasi subito, il circuito ha attirato l’attenzione internazionale e, nel 1987, ha ospitato il suo primo Gran Premio motociclistico.
Il circuito si è subito affermato come uno degli eventi più popolari del calendario. I tifosi spagnoli appassionati, l’ottima organizzazione e un tracciato tecnicamente impegnativo hanno trasformato Jerez in uno dei circuiti più rappresentativi della MotoGP.
Durante gli anni ’90 e 2000, il circuito è diventato la meta preferita per i test invernali e di pre-stagione. Case come Honda, Yamaha Motor Company, Ducati, KTM e Aprilia hanno trascorso innumerevoli giorni a mettere a punto le moto prima di ogni campionato.
Dopo la scomparsa di Ángel Nieto nel 2017, il circuito è stato ufficialmente ribattezzato Circuito de Jerez – Ángel Nieto, in onore di una delle più grandi leggende sportive spagnole.
Progettazione del circuito
Il tracciato del Gran Premio misura 4,423 chilometri ed è composto da tredici curve disposte in una sequenza molto ritmica.
A differenza dei circuiti caratterizzati da lunghi rettilinei, Jerez mette costantemente alla prova le prestazioni in curva. I piloti trascorrono gran parte del giro passando con fluidità da curve a velocità media a zone di forte frenata e punti di accelerazione tecnici.
Il circuito è particolarmente ben bilanciato. Ogni sezione mette alla prova un aspetto diverso delle prestazioni della moto, tra cui la stabilità dell’avantreno, la sicurezza in frenata, la trazione posteriore e la durata degli pneumatici.
La sua conformazione a anfiteatro naturale permette agli spettatori di seguire gran parte del circuito, contribuendo a creare una delle atmosfere di gara più belle della MotoGP.
LUNGHEZZA
4,428
chilometri
LARGHEZZA
11–13
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
FONDO
Asfalto
INAUGURATO
1985
41 anni fa
Il Circuito di Jerez – Ángel Nieto è caratterizzato da una sequenza fluida di curve prevalentemente a media e alta velocità, con rettilinei relativamente brevi che fanno sì che il ritmo e la velocità in curva rimangano fondamentali per tutto il giro. La combinazione di raggi variabili, punti di frenata tecnici e curve ampie e veloci crea un circuito in cui l’equilibrio del telaio e l’aderenza meccanica sono particolarmente importanti, mentre il tracciato generalmente aperto permette ai piloti di mantenere una notevole velocità tra una sezione e l’altra.
Il tratto iniziale imposta questo ritmo attraverso le prime curve tecniche, prima che il circuito inizi a snodarsi verso i tratti più veloci intorno a Sito Pons e Dry Sack, dove una delle frenate più impegnative del giro mette alla prova la stabilità e il posizionamento preciso. Nella parte centrale del circuito, le curve concatenate premiano gli input fluidi e la sicurezza, prima che il giro si avvii verso i tratti veloci di Álex Crivillé e Ferrari. L’ultima curva, quella di Jorge Lorenzo, presenta un’ultima sfida di frenata intensa, dove il posizionamento e la trazione sono fondamentali prima che i piloti accelerino per tornare sul rettilineo principale.
Anche se diverse curve portano i nomi di famosi piloti motociclistici spagnoli, Jerez si caratterizza soprattutto per il ritmo che si crea collegandole tra loro. I piloti che riescono a mantenere una guida fluida nelle sequenze più veloci, conservano la velocità in curva ed evitano di compromettere la loro posizione in vista della curva successiva, di solito sono quelli che ottengono i risultati migliori.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | Curva Expo '92 Destra |
| 2 | Curva Michelin Destra |
| 3 | C3 Sinistra |
| 4 | C4 Sinistra |
| 5 | Curva Sito Pons Destra |
| 6 | Curva Dry Sac Destra |
| 7 | C7 Sinistra |
| 8 | Curva Aspar Sinistra |
| 9 | Curva Ángel Nieto Destra |
| 10 | Curva Peluqui Destra |
| 11 | Curva Alex Criville Destra |
| 12 | Curva Ferrari Destra |
| 13 | Curva Lorenzo Sinistra |
Il Circuito di Jerez – Ángel Nieto occupa un posto d’eccezione nel panorama motoristico spagnolo ed è uno dei circuiti più importanti nella storia dei Gran Premi motociclistici moderni. Inaugurato nel 1985, il circuito è nato proprio mentre la cultura motociclistica spagnola si stava trasformando nella straordinaria forza competitiva che è oggi, e Jerez è poi diventato uno dei palcoscenici principali su cui si è svolta quella trasformazione.
La sua identità è indissolubilmente legata al Campionato del Mondo di MotoGP e al Gran Premio di Spagna di motociclismo. Ogni anno, tantissimi appassionati si recano in Andalusia per un weekend che va ben oltre il circuito stesso, trasformando Jerez e la regione circostante in una vera e propria festa della cultura motociclistica. Generazioni di campioni spagnoli hanno gareggiato qui davanti al proprio pubblico, mentre molte curve portano ora i nomi di piloti come Ángel Nieto, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Álex Crivillé e Sito Pons, intessendo la storia delle corse spagnole direttamente nel circuito.
Jerez vanta anche una ricca tradizione nel mondo delle corse automobilistiche. Ha ospitato il Gran Premio di Spagna di Formula 1 negli anni ’80 e il Gran Premio d’Europa negli anni ’90, compresa la drammatica finale del campionato del 1997. Oltre alle gare di Gran Premio, il circuito ha ospitato il Campionato mondiale Superbike, campionati automobilistici internazionali e nazionali, categorie giovanili e numerosi programmi di test.
Il suo significato più grande, però, rimane il legame con le moto. Insieme a circuiti come il Mugello e Assen, Jerez è diventato uno di quei posti in cui il Gran Premio motociclistico viene vissuto tanto come un evento culturale quanto come un evento sportivo. La combinazione tra un tracciato impegnativo, l’enorme entusiasmo del pubblico e il profondo legame con generazioni di piloti spagnoli ha reso il Circuito de Jerez – Ángel Nieto uno dei luoghi simbolo delle competizioni motociclistiche internazionali.
Esperienza di visita
Il Circuito di Jerez offre una delle esperienze motoristiche più accoglienti d’Europa.
La conformazione naturale del circuito, a forma di conca, offre un’ottima visibilità su diversi settori, permettendo agli spettatori di godersi il ritmo del giro senza dover fare troppo affidamento sui grandi maxischermi. Durante i weekend di MotoGP, centinaia di migliaia di fan trasformano Jerez in uno dei luoghi più vivaci al mondo dove celebrare la cultura motociclistica.
Anche la zona circostante offre attrazioni altrettanto interessanti. Puoi visitare il centro storico di Jerez, famoso per le sue cantine di sherry, i cavalli andalusi e le tradizioni del flamenco, prima di partire alla volta della vicina Cadice o della costa atlantica.
Posizione
Il Circuito de Jerez – Ángel Nieto si trova a circa 10 chilometri a nord-est di Jerez de la Frontera, nella regione dell’Andalusia, nel sud della Spagna. Il circuito è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Jerez e dista circa un’ora da Siviglia.
Il suo clima mediterraneo permette di effettuare test tutto l’anno, rendendolo uno degli impianti permanenti dedicati agli sport motoristici più frequentati d’Europa.
Indirizzo
Km 10 Carretera de Arcos-Jerez de la Frontera
11405 Jerez de la Frontera
Cádiz, Andalucía
Spagna
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