Nascosto tra le dolci colline della Toscana, vicino a Scarperia e San Piero, il Circuito del Mugello è uno dei circuiti automobilistici più apprezzati al mondo. Conosciuto ufficialmente come Autodromo Internazionale del Mugello, unisce uno spettacolare scenario naturale a uno dei tracciati più fluidi mai realizzati.
Di proprietà della Ferrari dal 1988, il Mugello è il principale centro di gara e di prova della Ferrari, oltre a essere uno dei circuiti più belli della MotoGP. Le sue curve ampie, i dislivelli spettacolari e il ritmo eccezionalmente fluido hanno conquistato l’ammirazione di generazioni di piloti, sia di auto che di moto.
Pochi circuiti riescono a coniugare così perfettamente l’eccellenza ingegneristica con la bellezza naturale.
In breve
- Il moderno Circuito del Mugello è stato inaugurato nel 1974, subentrando allo storico circuito stradale del Mugello.
- La Ferrari è proprietaria del circuito dal 1988.
- Nel 2020 il Mugello ha ospitato la millesima gara della Ferrari nel Campionato del Mondo di Formula 1.
- Le curve dell’Arrabbiata sono considerate da molti tra le migliori curve ad alta velocità nel mondo delle corse motociclistiche.
- Il rettilineo principale, lungo un chilometro, permette alle moto della MotoGP di superare i 360 km/h.
- I piloti considerano da sempre il Mugello uno dei circuiti più belli del Campionato del Mondo di MotoGP.
Storia
L’automobilismo al Mugello risale agli inizi del XX secolo, quando le gare si disputavano su un impegnativo circuito su strada pubblica che attraversava la campagna toscana.
Alla ricerca di una sede più sicura e definitiva, gli organizzatori hanno costruito il moderno Autodromo Internazionale del Mugello, inaugurato ufficialmente nel 1974.
Il 1988 ha segnato una svolta decisiva, quando la Ferrari ha acquisito il circuito, trasformandolo in uno degli impianti motoristici più all’avanguardia d’Europa. Da allora, il Mugello è diventato il principale centro di prova della Ferrari per le auto da corsa e di serie, beneficiando nel contempo di continui investimenti in sicurezza, infrastrutture e sostenibilità.
Il circuito è entrato a far parte del Campionato del Mondo di MotoGP nel 1991 con il Gran Premio d’Italia di motociclismo ed è diventato in poco tempo una delle tappe più amate del campionato. Nel 2020, il Mugello ha ospitato anche la sua prima gara del Campionato del Mondo di Formula 1, il Gran Premio di Toscana, che ha segnato il millesimo Gran Premio della Ferrari nel Campionato del Mondo di Formula 1.
Progettazione del circuito
Il tracciato del Gran Premio misura 5,245 chilometri e comprende 15 curve disposte in senso orario.
Progettato seguendo i contorni naturali del paesaggio toscano, il circuito scorre senza soluzione di continuità da una curva all’altra. Anziché basarsi su ripetute zone di forte frenata, il Mugello incoraggia a mantenere lo slancio attraverso curve ad ampio raggio collegate da notevoli dislivelli.
Il rettilineo principale, lungo un chilometro, permette alle auto di Formula 1 e alle moto della MotoGP di raggiungere velocità incredibili prima di frenare in vista della famosa curva di San Donato, mentre i settori centrali premiano l’equilibrio del telaio, la precisione dello sterzo e la sicurezza del pilota.
Ogni tratto sembra fondersi in modo naturale con il terreno circostante, conferendo al Mugello un ritmo che raramente si riscontra altrove nel mondo dell’automobilismo.
LUNGHEZZA
5,245
chilometri
LARGHEZZA
9–14
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
FONDO
Asfalto
DISLIVELLO
42,7
metri
INAUGURATO
1974
52 anni fa
Il Mugello è caratterizzato da velocità, dislivello e lunghe sequenze di curve concatenate, che premiano l’aggressività e il mantenimento dello slancio piuttosto che le ripetute frenate e accelerazioni. Dopo il lungo rettilineo principale, la forte frenata per San Donato offre la principale occasione di sorpasso prima che il circuito inizi la sua caratteristica salita attraverso il paesaggio toscano.
La parte centrale del giro è caratterizzata da fluidi cambi di direzione. Luco e Poggio Secco conducono verso la rapida transizione Casanova–Savelli e le famose Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2, dove il dislivello notevole e le elevate velocità in curva richiedono sicurezza e un posizionamento preciso. Scarperia e Palagio introducono poi cambi di direzione più lenti prima che il giro acceleri verso il settore finale.
La lunga curva a sinistra di Bucine è particolarmente importante perché la sua uscita determina la velocità in entrata sul rettilineo principale. Anche se il Mugello presenta diverse zone di frenata significative, la sfida principale sta nel mantenere il ritmo durante le sequenze veloci, il che rende particolarmente importanti la stabilità aerodinamica, l’equilibrio del Telaio e l’aggressività di guida.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | San Donato Destra |
| 2 | Luco Sinistra |
| 3 | Poggio Secco Destra |
| 4 | Materassi Sinistra |
| 5 | Borgo San Lorenzo Destra |
| 6 | Casanova Destra |
| 7 | Savelli Sinistra |
| 8 | Arrabbiata 1 Destra |
| 9 | Arrabbiata 2 Destra |
| 10 | Scarperia Destra |
| 11 | Palagio Sinistra |
| 12 | Correntaio Destra |
| 13 | Biondetti 1 Sinistra |
| 14 | Biondetti 2 Destra |
| 15 | Bucine Sinistra |
Il Mugello è strettamente legato alle corse motociclistiche italiane sin dall’inaugurazione del circuito permanente nel 1974, proseguendo una tradizione agonistica regionale che in precedenza si svolgeva sulle strade pubbliche della zona del Mugello. Il suo tracciato impegnativo e la sua posizione in Toscana hanno contribuito a renderlo uno dei circuiti permanenti più importanti d’Italia.
Il circuito è particolarmente legato al Gran Premio d’Italia di motociclismo, diventando uno dei luoghi più riconoscibili della MotoGP e un importante punto di ritrovo per piloti, costruttori e appassionati italiani. Il Mugello ha ospitato anche competizioni automobilistiche internazionali e nazionali, mentre il fatto che sia di proprietà della Ferrari ha reso il circuito un luogo importante per i test e per le attività motoristiche dell’azienda.
Nel 2020, il Mugello ha ospitato la sua prima gara del Campionato del Mondo di Formula 1, il Gran Premio di Toscana, in occasione del millesimo weekend di Gran Premio della Ferrari nel Campionato del Mondo. Grazie alla sua tradizione motociclistica, al legame con la Ferrari e al suo intramontabile carattere da alta velocità, il Mugello occupa una posizione unica all’incrocio tra il motorsport italiano, l’ingegneria e la cultura delle corse.
Esperienza di visita
Pochi weekend di gara riescono a eguagliare l’atmosfera del Mugello.
Le tribune naturali affacciate sulle ampie colline toscane offrono viste panoramiche spettacolari, mentre i tifosi italiani trasformano il weekend di MotoGP in una delle più grandi feste di questo sport. Anche gli eventi Ferrari regalano un’atmosfera altrettanto appassionata, con migliaia di appassionati che si riuniscono per ammirare le ultime auto da corsa e da strada del marchio.
Oltre al circuito, i visitatori possono scoprire borghi medievali, vigneti e il patrimonio artistico della Toscana, unendo lo sport motoristico di livello mondiale a una delle regioni più belle d’Italia.
Posizione
Il Circuito del Mugello si trova vicino a Scarperia e San Piero, a circa 35 chilometri a nord di Firenze.
Circondato dalle colline del Mugello, il circuito vanta uno dei paesaggi più suggestivi del mondo dell’automobilismo internazionale, pur rimanendo facilmente raggiungibile dal centro della Toscana.
Indirizzo
15 Località Senni
50038 Scarperia e San Piero
Città Metropolitana di Firenze, Toscana
Italia
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