Situato all’interno del vasto complesso sportivo Ciudad Deportiva Magdalena Mixhuca, nella zona est di Città del Messico, l’Autódromo Hermanos Rodríguez è uno dei circuiti permanenti più caratteristici al mondo. Sin dalla sua inaugurazione nel 1959, ha ospitato gare di Formula 1, gare di endurance, gare di auto da turismo, Formula E e numerosi campionati nazionali, diventando la patria spirituale dell’automobilismo messicano.
Chiamato così in onore dei leggendari fratelli messicani Ricardo Rodríguez e Pedro Rodríguez, il circuito unisce rettilinei ad alta velocità, curve tecniche e uno dei tratti a stadio più iconici dell’automobilismo. Ma la sua caratteristica distintiva va oltre il tracciato stesso: situato a oltre 2.200 metri sul livello del mare, presenta sfide ingegneristiche che non si trovano in nessun altro circuito automobilistico internazionale.
In breve
- Il circuito prende il nome dai piloti messicani di Formula 1 Ricardo e Pedro Rodríguez.
- A circa 2.240 metri sul livello del mare, è il circuito più in quota utilizzato regolarmente dalla Formula 1.
- Le squadre usano alettoni posteriori da Monaco, ma raggiungono velocità massime simili a quelle di Monza grazie all’aria rarefatta.
- La tribuna del Foro Sol è una delle aree riservate al pubblico più riconoscibili nel mondo degli sport motoristici.
- La Formula Uno ha corso qui per la prima volta nel 1963 ed è tornata definitivamente nel 2015 dopo un’importante ristrutturazione.
- L’altitudine di questo circuito mette alla prova i motori, i sistemi di raffreddamento, l’aerodinamica e i piloti più di qualsiasi altro circuito di Formula Uno.
Storia
La costruzione dell’Autódromo Hermanos Rodríguez iniziò alla fine degli anni ’50, quando il Messico era alla ricerca di un circuito permanente di livello internazionale in grado di ospitare i campionati più importanti del mondo. Il circuito aprì ufficialmente nel 1959, attirando subito l’attenzione dei piloti internazionali grazie alla sua velocità e alla sua insolita posizione in alta quota.
All’inizio il circuito si chiamava Circuito Magdalena Mixhuca, poi è stato ribattezzato in onore di Ricardo Rodríguez dopo il suo incidente mortale durante le prove del Gran Premio del Messico del 1962. Dopo la morte di suo fratello maggiore Pedro nel 1971, il circuito ha preso il nome che ha adesso, in ricordo di due dei più grandi eroi dell’automobilismo messicano.
La Formula 1 ha fatto la sua prima apparizione qui nel 1963 e, nei decenni successivi, il circuito è diventato famoso per le battaglie mozzafiato per il titolo, il pubblico appassionato e le condizioni fisiche impegnative. Dopo un’ampia ristrutturazione, la Formula 1 è tornata nel 2015, introducendo la spettacolare sezione dello stadio Foro Sol che da allora è diventata una delle immagini simbolo del campionato.
Oggi il circuito ospita la Formula 1, la Formula E, la NASCAR Mexico, gare di endurance e tanti eventi automobilistici nazionali, rimanendo il fulcro dell’automobilismo messicano.
Progettazione del circuito
L’Autódromo Hermanos Rodríguez misura 4,304 chilometri nella sua configurazione moderna da Formula 1. Il tracciato combina uno dei tratti a tutto gas più lunghi del campionato con un mix di curve a velocità media, zone di forte frenata e il famoso complesso dello stadio che attraversa il Foro Sol.
Nonostante i suoi lunghi rettilinei, il circuito richiede ben più che una semplice efficienza in termini di resistenza aerodinamica. La combinazione di altitudine elevata, curve tecniche e prestazioni aerodinamiche ridotte costringe gli ingegneri a trovare il giusto equilibrio tra velocità in rettilineo, aderenza meccanica e stabilità del veicolo.
I recenti interventi di ristrutturazione hanno mantenuto il carattere storico del circuito migliorandone al contempo la sicurezza, soprattutto grazie alla riprogettazione dell’ultimo settore, dove ora le auto passano attraverso lo stadio prima di tornare sul rettilineo dei box.
LUNGHEZZA
4,304
chilometri
LARGHEZZA
10–15
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
CURVE
17
7 a sinistra – 10 a destra
FONDO
Asfalto
DISLIVELLO
3,1
metri
INAUGURATO
1959
67 anni fa
L’Autódromo Hermanos Rodríguez si caratterizza per il contrasto tra i tratti ad altissima velocità e le sequenze lente e tecniche che li interrompono. L’altitudine di Città del Messico riduce la deportanza e la resistenza aerodinamica, conferendo al circuito un carattere insolito in cui le auto raggiungono velocità eccezionali in rettilineo, pur avendo a disposizione meno aderenza aerodinamica nelle curve.
Il primo tratto del circuito inizia con una delle principali sfide in frenata, dato che i piloti arrivano a velocità altissima prima di affrontare una sequenza serrata di curve dove stabilità e precisione nel posizionamento sono fondamentali. La parte centrale del giro diventa progressivamente più tecnica grazie a una serie di cambi di direzione che premiano il ritmo e l’aderenza meccanica, soprattutto perché la ridotta deportanza rende la macchina meno stabile di quanto le velocità in curva potrebbero far pensare. L’ultimo settore attraversa il complesso dello stadio prima di raggiungere il famoso tratto della Peraltada, dove mantenere una traiettoria pulita e un’uscita decisa è fondamentale per raggiungere la massima velocità sul rettilineo principale.
Anche se il tracciato moderno è molto diverso dal circuito che un tempo ospitava l’originale Peraltada ad alta velocità, la sfida principale rimane la stessa: trovare il giusto equilibrio tra le straordinarie prestazioni in rettilineo e l’aderenza aerodinamica limitata. I piloti che frenano con sicurezza, mantengono la precisione nelle sequenze tecniche e sfruttano al massimo la trazione sui lunghi rettilinei sono in genere quelli che ottengono i risultati migliori.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | Curva Moisés Solana Destra |
| 2 | C2 Sinistra |
| 3 | C3 Destra |
| 4 | Ese Del Lago Sinistra |
| 5 | C5 Destra |
| 6 | Horquilla Destra |
| 7 | C7 Sinistra |
| 8 | C8 Destra |
| 9 | C9 Sinistra |
| 10 | C10 Destra |
| 11 | C11 Sinistra |
| 12 | C12 Destra |
| 13 | Foro Sol Sinistra |
| 14 | Foro Sol Destra |
| 15 | Foro Sol Sinistra |
| 16 | C16 Destra |
| 17 | Peraltada / Nigel Mansell Destra |
L’Autódromo Hermanos Rodríguez occupa un posto centrale nel mondo dell’automobilismo messicano ed è il circuito più importante del Paese a livello internazionale. Situato proprio a Città del Messico, il circuito ha portato le competizioni di più alto livello direttamente in una delle aree metropolitane più grandi del mondo ed è ormai parte integrante della tradizione messicana della Formula Uno.
Il circuito è famoso soprattutto per ospitare il Gran Premio del Messico: ha accolto per la prima volta le gare del Campionato del Mondo di Formula 1 negli anni ’60, per poi tornare a farne parte in periodi successivi e, più recentemente, diventare uno degli eventi più suggestivi del campionato moderno. Le sue folle enormi e la caratteristica tribuna a forma di stadio hanno contribuito a rendere Città del Messico uno dei weekend di gara più riconoscibili della Formula 1. Il circuito prende il nome dai fratelli piloti messicani Ricardo e Pedro Rodríguez, due figure la cui carriera internazionale rimane fondamentale per l’identità motoristica del Paese.
Oltre alla Formula Uno, il circuito ha ospitato una gamma insolitamente ampia di campionati internazionali, tra cui il Campionato mondiale di auto sportive, la Champ Car, la NASCAR, la Formula E e le moderne gare di endurance, oltre alle categorie nazionali messicane. Questa varietà dimostra l’importanza della struttura al di là di un singolo campionato e la sua capacità di avvicinare generazioni successive di spettatori messicani al mondo dell’automobilismo internazionale.
La sua importanza è quindi sia sportiva che culturale. L’Autódromo Hermanos Rodríguez non è solo il principale circuito automobilistico del Messico; è il palcoscenico attraverso il quale il Paese ha più volte presentato al mondo la propria cultura motoristica, unendo l’eredità dei fratelli Rodríguez a uno dei pubblici più appassionati del mondo delle corse internazionali.
Esperienza di visita
Pochi circuiti riescono a eguagliare l’atmosfera dell’Autódromo Hermanos Rodríguez. Gli appassionati messicani rendono questo weekend di gara uno dei più vivaci della Formula Uno, con lo stadio Foro Sol che si trasforma in un anfiteatro naturale dove decine di migliaia di spettatori vedono le auto sfrecciare a pochi metri di distanza.
Oltre ai weekend di gara internazionali, il circuito ospita durante tutto l’anno campionati nazionali, eventi dei costruttori, esperienze di guida e attività aperte al pubblico. La sua posizione all’interno di Città del Messico permette inoltre ai visitatori di unire l’appassionante mondo dell’automobilismo a una delle più grandi capitali culturali del mondo, scoprendo musei, quartieri storici e una gastronomia rinomata.
Posizione
L’Autódromo Hermanos Rodríguez si trova all’interno della Ciudad Deportiva Magdalena Mixhuca, a circa otto chilometri a est del centro storico di Città del Messico. Il circuito è ben servito dai mezzi pubblici, con accesso diretto tramite la metropolitana di Città del Messico, e dista solo pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Città del Messico.
La sua posizione in alta quota lo distingue da tutti gli altri circuiti principali del calendario di Formula Uno.
Indirizzo
S/n Viaducto Río de la Piedad
08400 Ciudad de México
Ciudad de México
Messico
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