Situato all’interno della storica tenuta di Goodwood, vicino a Chichester, il Goodwood Motor Circuit è uno dei circuiti più famosi della Gran Bretagna e un vero e proprio monumento vivente all’automobilismo del dopoguerra. Nato originariamente dalle strade perimetrali di un ex aeroporto della Royal Air Force, il circuito si è rapidamente affermato come uno dei principali circuiti europei per le gare automobilistiche internazionali negli anni ’50 e ’60.
Anche se le gare di campionato moderne sono finite a metà degli anni ’60, il circuito ha vissuto una seconda vita davvero straordinaria. Oggi è la sede del Goodwood Revival e del Goodwood Members’ Meeting, dove auto e moto d’epoca tornano a gareggiare sul tracciato originale. Conservato con eccezionale fedeltà, il Goodwood Motor Circuit offre un’esperienza che ti fa rivivere da vicino l’atmosfera degli sport motoristici com’erano durante la loro epoca d’oro.
In breve
- Il circuito automobilistico di Goodwood si trova lungo le strade perimetrali dell’ex aeroporto della RAF di Westhampnett.
- Il circuito è stato inaugurato ufficialmente nel 1948 ed è diventato in poco tempo uno dei principali circuiti automobilistici britannici del dopoguerra.
- Qui hanno gareggiato molti dei più grandi piloti del XX secolo, tra cui Stirling Moss, Jim Clark, Graham Hill e Bruce McLaren.
- Le gare agonistiche cessarono nel 1966, per poi riprendere con la prima edizione del Goodwood Revival nel 1998.
- Gran parte del tracciato originale del circuito è rimasto invariato, rendendolo uno dei circuiti storici più autentici al mondo.
- Il circuito continua a ospitare gare storiche, dimostrazioni dei costruttori, esperienze di guida e sessioni di prove private.
Storia
Il Goodwood Motor Circuit è stato inaugurato nel 1948 sotto la guida di Freddie March, che in seguito sarebbe diventato il IX duca di Richmond. Costruito sulle strade perimetrali dell’ex aeroporto della RAF di Westhampnett, il circuito ha attirato subito molti dei più grandi piloti, costruttori e scuderie dell’epoca.
Durante tutti gli anni ’50 e i primi anni ’60, Goodwood ha ospitato gare di Formula 1, gare di auto sportive, campionati di auto da turismo e gare motociclistiche. Leggende del calibro di Stirling Moss, Jim Clark, Jack Brabham, Graham Hill e Bruce McLaren hanno gareggiato qui, contribuendo a rendere il circuito uno dei principali centri britannici per gli sport motoristici.
Le gare competitive cessarono dopo la stagione del 1966, a causa dei crescenti requisiti di sicurezza e della rapida evoluzione dell’automobilismo moderno. Quasi tre decenni dopo, il circuito è tornato alla ribalta internazionale quando Charles Gordon-Lennox, l’undicesimo duca di Richmond, ha lanciato il Goodwood Revival nel 1998. Riportando le gare storiche nella loro cornice originale, il circuito è tornato a essere uno dei circuiti più ammirati al mondo.
Progettazione del circuito
Il circuito automobilistico di Goodwood misura circa 3,8 chilometri (2,4 miglia) e conserva quel carattere veloce e scorrevole che ha contraddistinto molti circuiti britannici del dopoguerra. Il tracciato presenta ampie curve ad alta velocità collegate da lunghi rettilinei, che richiedono impegno, precisione e intesa con la macchina piuttosto che frenate brusche o chicane complesse.
Molte delle caratteristiche originali del circuito sono rimaste intatte, tra cui le famose curve Madgwick, Fordwater, St Mary’s, Lavant e Woodcote. La conservazione di queste caratteristiche storiche permette sia ai piloti che agli spettatori di vivere il circuito proprio come lo vivevano i concorrenti negli anni ’50 e ’60.
A differenza dei circuiti moderni di Formula 1, il tracciato relativamente stretto di Goodwood e le aree di fuga ridotte offrono un’idea autentica delle sfide che dovevano affrontare i piloti delle generazioni passate.
LUNGHEZZA
3,809
chilometri
LARGHEZZA
9–15
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
FONDO
Asfalto
DISLIVELLO
9,8
metri
INAUGURATO
1948
78 anni fa
Goodwood si caratterizza per curve veloci e ampie, dove mantenere lo slancio è decisamente più importante che frenare ripetutamente con forza. La sua geometria relativamente semplice può sembrare a prima vista meno tecnica rispetto ai circuiti moderni, ma le alte velocità che si raggiungono rendono essenziali un posizionamento preciso e un controllo fluido della vettura per tutto il giro.
Da Madgwick, il circuito mostra tutto il suo carattere scorrevole prima che i piloti accelerino verso Fordwater, uno dei tratti più veloci e impegnativi. A St Mary’s c’è un cambio di direzione più complesso, poi il circuito prosegue attraverso Lavant e si immette nella lunga accelerazione verso Woodcote. L’avvicinamento finale attraverso la chicane rappresenta l’interruzione più marcata del giro, costringendo i piloti a rallentare prima di tornare sul rettilineo di partenza-arrivo.
Anche se alcune curve, come Madgwick e Fordwater, hanno una forte identità storica, la vera sfida di Goodwood sta nel mantenere la velocità durante l’intera sequenza senza interrompere il flusso naturale del giro. I piloti che mantengono uno stile fluido, posizionano la macchina con precisione e conservano lo slancio nelle curve a raggio lungo sono in genere quelli che ottengono i risultati migliori.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | Madgwick Destra |
| 2 | Fordwater Destra |
| 3 | C3 Destra |
| 4 | St. Mary's Sinistra |
| 5 | Lavant Destra |
| 6 | C6 Destra |
| 7 | C7 Sinistra |
| 8 | Woodcote Destra |
| 9 | The Chicane Destra |
Il Goodwood Motor Circuit occupa un posto importante nell’automobilismo britannico del dopoguerra. Realizzato lungo la strada perimetrale della base RAF di Westhampnett, il circuito è stato inaugurato nel 1948 ed è diventato uno dei principali circuiti da corsa della Gran Bretagna in un periodo in cui l’industria automobilistica moderna del Paese stava vivendo un rapido sviluppo.
Durante il suo periodo di massimo splendore agonistico, Goodwood ha attirato molti dei migliori piloti, costruttori e auto da corsa dell’epoca. Qui si sfidavano auto di Formula Uno, auto sportive, auto da turismo e moto, mentre eventi come la Goodwood Nine Hours e il Tourist Trophy conferivano al circuito un’importanza internazionale. Il suo tracciato veloce e scorrevole divenne emblematico di un’epoca in cui i circuiti britannici spesso nascevano da aeroporti militari del periodo bellico.
Le gare regolari finirono nel 1966, permettendo al circuito di sfuggire a molte delle modifiche sostanziali subite dagli impianti sempre in attività. La sua rinascita come sede del Goodwood Revival ha quindi dato vita a qualcosa di insolito: gare storiche che si svolgono su un circuito il cui carattere fondamentale rimane strettamente legato al periodo rappresentato dalle auto in gara.
Il circuito automobilistico di Goodwood riveste quindi un’importanza particolare in due epoche distinte. È stato un luogo fondamentale durante i primi decenni di sviluppo dell’automobilismo britannico del dopoguerra e in seguito è diventato uno dei palcoscenici più importanti al mondo per le competizioni storiche, che si svolgono in un’autentica atmosfera d’epoca. Questa continuità conferisce a Goodwood un ruolo nel patrimonio automobilistico che va ben oltre la semplice nostalgia.
Esperienza di visita
Chi visita il Goodwood Motor Circuit scopre un luogo unico nel panorama dell’automobilismo moderno. Per gran parte dell’anno, il circuito ospita esperienze di guida, giornate in pista ed eventi privati, permettendo agli appassionati di guidare o ammirare auto sportive storiche e moderne in un’atmosfera rilassata.
Durante il Goodwood Revival, il luogo si trasforma in una ricostruzione vivente della Gran Bretagna del dopoguerra. Tribune storiche, aerei d’epoca, veicoli classici, musica d’epoca e auto da corsa restaurate con cura si uniscono per creare una delle esperienze automobilistiche più coinvolgenti al mondo.
Che si tratti di assistere a una gara competitiva o semplicemente di fare un giro nel paddock, i visitatori possono godersi un contatto insolitamente ravvicinato sia con i piloti che con le auto che hanno segnato la storia dell’automobilismo.
Posizione
Il Goodwood Motor Circuit si trova all’interno della tenuta di Goodwood, appena a nord di Chichester, nel sud dell’Inghilterra. Situato in una posizione comoda a circa 100 chilometri a sud-ovest di Londra, il circuito fa parte di una tenuta più ampia che comprende anche Goodwood House, l’aerodromo di Goodwood e l’ippodromo di Goodwood.
La sua posizione all’interno del Parco Nazionale delle South Downs offre ai visitatori paesaggi rurali suggestivi, città storiche e ottimi collegamenti stradali, pur rimanendo strettamente legata al ricco patrimonio automobilistico della Gran Bretagna.
Indirizzo
Goodwood Motor Circuit
PO18 0PH Chichester
Regno Unito
Sito web