Immerso nelle foreste delle Ardenne belghe, il Circuito di Spa-Francorchamps è considerato da molti uno dei più grandi circuiti della storia dell’automobilismo. Con i suoi dislivelli mozzafiato, il tempo imprevedibile e alcune delle curve più famose mai progettate, Spa è diventato il punto di riferimento con cui si misurano tutti i grandi circuiti.
Nato originariamente sulle strade pubbliche che collegavano i villaggi di Francorchamps, Malmedy e Stavelot, il circuito si è evoluto continuamente a partire dagli anni ’20, conservando però il carattere straordinario che gli conferisce il paesaggio naturale.
Oggi Spa ospita gare di Formula 1, gare di endurance, campionati GT ed eventi motociclistici, pur rimanendo uno dei pochi circuiti che i piloti descrivono costantemente come allo stesso tempo esaltante e profondamente umiliante.
In breve
- Il circuito originale di Spa si estendeva per quasi 15 chilometri su strade pubbliche.
- Eau Rouge e Raidillon sono tra le curve più iconiche di tutto il mondo delle corse.
- Le condizioni meteorologiche spesso variano tra le due estremità opposte del circuito.
- Spa ospita sia la Formula Uno che una delle più grandi gare di endurance GT del mondo.
- Con i suoi oltre sette chilometri, è il circuito più lungo dell’attuale calendario di Formula Uno.
- Molti piloti professionisti considerano Spa il miglior circuito mai costruito.
Storia
Il Circuit de Spa-Francorchamps originale fu inaugurato nel 1921, sfruttando le strade pubbliche che attraversavano la campagna delle Ardenne per creare un circuito triangolare eccezionalmente veloce, lungo quasi 15 chilometri.
Negli anni ’30 fu costruita la famosa salita del Raidillon per migliorare il tracciato originale che attraversava l’Eau Rouge, dando vita a quella che sarebbe diventata una delle sequenze più iconiche dell’automobilismo.
Per decenni Spa ha rappresentato la sfida per eccellenza. Le auto sfrecciavano attraverso villaggi, foreste e campagne a velocità incredibili, senza praticamente alcun margine di errore. A seguito delle crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza alla fine degli anni ’60, la Formula 1 ha temporaneamente abbandonato il circuito, prima che nel 1979 venisse introdotta una configurazione permanente notevolmente più breve.
La cosa fondamentale è che la riprogettazione ha mantenuto la personalità distintiva del circuito.
Modern Spa continua a rendere omaggio alla propria tradizione, rispettando al contempo gli standard di sicurezza odierni, permettendo così alle nuove generazioni di piloti di provare uno dei più grandi capolavori dell’automobilismo.
Progettazione del circuito
Il Circuito di Spa-Francorchamps è modellato essenzialmente dalla topografia naturale delle Ardenne: il tracciato sale e scende seguendo il terreno, invece di imporre una geometria prevalentemente pianeggiante. Il tracciato moderno combina lunghi rettilinei con ampie curve ad alta velocità, notevoli variazioni di pendenza e un numero più limitato di tratti tecnici più lenti, creando un circuito in cui l’efficienza aerodinamica e la stabilità devono coesistere con l’aderenza meccanica e le prestazioni in frenata.
Il dislivello è fondamentale nel tracciato. La salita mozzafiato da Eau Rouge fino a Raidillon ne è l’esempio più riconoscibile, ma i cambiamenti di pendenza continuano per tutto il giro, influenzando i punti di frenata, l’aderenza disponibile e la distribuzione del carico sulla macchina o sulla moto. Le curve veloci come Pouhon e Blanchimont mantengono il carattere fluido ereditato dal tracciato originale su strada pubblica di Spa, mentre La Source, Les Combes e la Bus Stop introducono le frenate più lente e le opportunità di sorpasso tipiche di un circuito da gara moderno.
Ciò che distingue Spa da molti circuiti moderni è che i suoi singoli tratti sembrano il risultato del terreno stesso, piuttosto che elementi disposti per creare una sequenza prestabilita di tipi di curve. Questo conferisce al circuito un ritmo insolitamente naturale: i piloti scendono nelle valli, risalgono i crinali e mantengono la velocità in lunghi tratti dove diverse curve diventano di fatto parte di un unico movimento continuo. Nonostante le successive modifiche apportate per motivi di sicurezza, il rapporto fondamentale tra il circuito e il paesaggio delle Ardenne rimane il principio guida del progetto di Spa-Francorchamps.
LUNGHEZZA
7,004
chilometri
LARGHEZZA
8–9
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
FONDO
Asfalto
DISLIVELLO
103
metri
INAUGURATO
1921
105 anni fa
Il Circuito di Spa-Francorchamps si caratterizza per una velocità eccezionale, dislivelli spettacolari e una sequenza di curve fluide che premiano l’aggressività e la fiducia nell’aerodinamica. Anziché interrompere ripetutamente il giro con tratti tecnici lenti, Spa permette ai piloti di prendere e mantenere slancio lungo ampi tratti del circuito, mentre i suoi dislivelli mutevoli e il tempo imprevedibile modificano continuamente il livello di aderenza disponibile.
Il tratto iniziale contrappone il lento tornante di La Source a una delle sequenze più celebri dell’automobilismo, mentre i piloti scendono verso Eau Rouge prima di risalire ripidamente attraverso il Raidillon e imboccare il rettilineo di Kemmel. La forte frenata a Les Combes dà il via a una sezione centrale più tecnica, prima che il circuito scenda verso Bruxelles e poi verso Pouhon, una doppia curva a sinistra veloce e prolungata dove la stabilità aerodinamica e la sicurezza sono fondamentali. Il settore finale riprende velocità attraverso Fagnes, Stavelot e il tratto a tutto gas che attraversa Blanchimont, prima che una forte frenata in vista della chicane Bus Stop completi il giro.
Anche se l’Eau Rouge e il Raidillon sono ciò che rende Spa così riconoscibile, la vera sfida del circuito sta nel mantenere la fiducia e lo slancio durante un lungo giro caratterizzato da velocità, dislivelli e condizioni in continuo cambiamento. I piloti che riescono a mantenere la precisione nei tratti più lenti, fidandosi al contempo della propria auto in Pouhon, Blanchimont e nelle altre curve ad alta velocità del circuito, sono in genere quelli che ottengono i risultati migliori.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | La Source Destra |
| 2 | C2 Destra |
| 3 | Eau Rouge Sinistra |
| 4 | C4 Destra |
| 5 | Raidillon Sinistra |
| 6 | C6 Destra |
| 7 | C7 Destra |
| 8 | C8 Sinistra |
| 9 | C9 Destra |
| 10 | Bruxelles Destra |
| 11 | C11 Sinistra |
| 12 | Pouhon Sinistra |
| 13 | C13 Destra |
| 14 | Campus Sinistra |
| 15 | Stavelot Destra |
| 16 | C16 Destra |
| 17 | Blanchimont Sinistra |
| 18 | C18 Sinistra |
| 19 | C19 Destra |
| 20 | C20 Sinistra |
Il Circuito di Spa-Francorchamps occupa un posto d’eccezione nel mondo dell’automobilismo internazionale come uno dei circuiti più storici e rispettati al mondo. Nato negli anni ’20 dalle strade pubbliche che attraversavano le Ardenne, Spa si è guadagnato la fama di pista straordinariamente veloce e pericolosa prima di evolversi nel circuito permanente più breve che usiamo oggi, pur conservando gran parte del carattere fluido del terreno naturale che ha reso leggendario il tracciato originale.
Il suo legame con la Formula 1 risale alla stagione inaugurale del Campionato del Mondo nel 1950, e il Gran Premio del Belgio è diventato uno degli appuntamenti europei più importanti del campionato. Generazioni di piloti hanno sempre considerato il successo a Spa particolarmente significativo perché le sue curve veloci, i dislivelli e il tempo spesso imprevedibile mettono alla prova sia l’abilità del pilota che le prestazioni della vettura in modo più completo rispetto a molti circuiti moderni.
Le gare di endurance sono una parte altrettanto importante dell’identità di Spa. La 24 Ore di Spa, disputata per la prima volta nel 1924, si è evoluta attraverso le epoche delle auto da turismo e delle GT fino a diventare una delle gare di endurance più importanti al mondo, mentre il circuito ospita anche il Campionato Mondiale Endurance FIA e la 6 Ore di Spa-Francorchamps. Insieme, questi eventi hanno portato nelle Ardenne una straordinaria varietà di costruttori, tecnologie e filosofie di gara nel corso di oltre un secolo.
Spa rappresenta quindi molto più che la sede del Gran Premio del Belgio. È uno dei luoghi fondamentali dell’automobilismo europeo, che unisce Formula 1, gare di endurance, competizioni GT, auto da turismo e gare storiche attraverso un circuito il cui carattere rimane indissolubilmente legato al paesaggio circostante. Pochi circuiti godono di un rispetto simile in diverse discipline, e ancora meno sono riusciti a preservare un legame così forte tra velocità, ingegneria, impegno dei piloti e il territorio naturale.
Esperienza di visita
Andare a Spa è un’esperienza diversa da quella di quasi tutti gli altri circuiti.
L’immenso scenario delle Ardenne permette agli spettatori di esplorare foreste, pendii e curve famose per tutto il weekend. Camminando da La Source a Pouhon o a Blanchimont si notano dislivelli impressionanti che la TV raramente riesce a trasmettere.
Il circuito gode inoltre della vicinanza a città storiche belghe, di un’ottima gastronomia e di alcuni dei paesaggi rurali più suggestivi d’Europa.
Per tanti appassionati, andare al Gran Premio del Belgio o alla 24 Ore di Spa è un po’ come un pellegrinaggio che si fa una volta nella vita.
Posizione
Il Circuito di Spa-Francorchamps si trova tra le città di Stavelot, Spa e Malmedy, nella regione delle Ardenne in Belgio, a circa 50 chilometri a sud-est di Liegi.
Circondato da foreste e dolci colline, il circuito si trova in uno dei contesti naturali più belli del mondo delle corse automobilistiche internazionali.
Indirizzo
Route du Circuit 55
4970 Stavelot
Liège, Région wallonne
Belgio
Sito web