Situato nei terreni storici del Parco di Monza, appena a nord di Milano, l’Autodromo Nazionale di Monza è uno dei circuiti più antichi, veloci e venerati al mondo. Fin dalla sua inaugurazione nel 1922, è diventato sinonimo di automobilismo italiano e ha avuto un ruolo centrale nell’evoluzione delle gare di Gran Premio.
Conosciuto da tutti come il “Tempio della Velocità”, Monza ha ospitato la Formula 1 più spesso di qualsiasi altro circuito del calendario del Campionato del Mondo. I suoi lunghi rettilinei, le curve leggendarie e l’atmosfera appassionata hanno regalato alcuni dei momenti più indimenticabili dell’automobilismo, mentre il suo stretto legame con la Ferrari ha trasformato il circuito in un luogo di pellegrinaggio per gli appassionati di tutto il mondo.
Più che un semplice circuito, Monza rappresenta il cuore dell’automobilismo italiano.
In breve
- Monza è uno dei circuiti permanenti più antichi al mondo, inaugurato nel 1922.
- Ha ospitato più Gran Premi del Campionato del Mondo di Formula 1 di qualsiasi altro circuito.
- Le auto trascorrono circa l’80% di un giro di Formula 1 a tutto gas: è la percentuale più alta di tutto il calendario.
- La curva sopraelevata ad alta velocità originale del circuito è rimasta intatta e rappresenta uno dei più grandi monumenti storici dell’automobilismo.
- Il Gran Premio d’Italia a Monza è considerato la gara di casa della Ferrari e attira uno dei pubblici più appassionati al mondo.
- La famosa Parabolica è stata ufficialmente ribattezzata Curva Alboreto nel 2021 in onore di Michele Alboreto.
Storia
L’Autodromo Nazionale di Monza è stato inaugurato nel 1922, diventando il terzo circuito permanente al mondo dopo quelli di Brooklands e Indianapolis. Costruito in soli 110 giorni all’interno del Parco Reale di Monza, il circuito ha subito consacrato l’Italia come una delle nazioni leader nel mondo dell’automobilismo internazionale.
Il tracciato originale univa un circuito stradale a un spettacolare ovale inclinato ad alta velocità, permettendo agli organizzatori di mettere in scena gare diverse da qualsiasi altra cosa vista altrove in Europa. Nel corso degli anni ’20 e ’30, Monza è diventata la sede del Gran Premio d’Italia, assistendo al contempo a un rapido sviluppo tecnologico, mentre le case automobilistiche spingevano l’ingegneria a livelli senza precedenti.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il circuito si è evoluto continuamente. I miglioramenti alla sicurezza hanno ridisegnato molti tratti, pur conservando la caratteristica distintiva di Monza: la velocità pura. Il famoso ovale inclinato è stato dismesso dopo gli anni ’60, ma il suo cemento consumato dal tempo rimane uno dei monumenti più suggestivi dell’automobilismo.
Dal primo Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1950, Monza ha saltato solo una stagione di campionato, il che lo rende il circuito più strettamente legato alla storia stessa della Formula 1.
Progettazione del circuito
Il tracciato moderno di Monza misura 5,793 chilometri ed è diverso da qualsiasi altro circuito di Formula 1.
I lunghi rettilinei a tutto gas sono interrotti da chicane che richiedono una forte frenata, prima che il giro prosegua attraverso una serie di curve storiche, tra cui la Curva Grande, le Lesmo, l’Ascari e la leggendaria Parabolica — ufficialmente ribattezzata Curva Alboreto in onore di Michele Alboreto.
Nonostante le moderne modifiche in materia di sicurezza, la filosofia rimane la stessa.
Mantieni la massima velocità possibile.
Le auto trascorrono una percentuale eccezionalmente alta di ogni giro a pieno gas, rendendo Monza il circuito con la velocità media più alta del calendario di Formula 1. Le scuderie adottano i pacchetti aerodinamici con il carico aerodinamico più basso della stagione, sacrificando l’aderenza in curva per ottenere le massime prestazioni in rettilineo.
Il risultato è un circuito in cui l’efficienza ingegneristica diventa importante tanto quanto il talento del pilota.
LUNGHEZZA
5,793
chilometri
LARGHEZZA
10–12
metri
DIREZIONE
CW
senso orario
CURVE
11
FONDO
Asfalto
RETTILINEO PIÙ LUNGO
1.120
metri
DISLIVELLO
13,3
metri
INAUGURATO
1922
104 anni fa
Guida alle curve
Monza è caratterizzato da velocità estreme, frenate brusche e dalla necessità di mantenere lo slancio in un numero relativamente ridotto di curve decisive. I suoi lunghi rettilinei danno maggiore importanza all’efficienza aerodinamica rispetto a quasi tutti gli altri circuiti principali, ma il tempo sul giro dipende in definitiva dall’efficacia con cui i piloti gestiscono i passaggi bruschi dalla velocità massima alle chicane strette e alle curve veloci e prolungate.
Il primo settore presenta la sfida di frenata più impegnativa del circuito alla chicane del Rettifilo, dove i piloti arrivano a velocità eccezionali prima di affrontare un cambio di direzione lento che premia la stabilità e la trazione. La Variante della Roggia introduce un’altra zona di forte frenata prima che le due curve di Lesmo spostino l’attenzione sull’equilibrio e sull’aggressività. L’ultimo settore contiene due delle sfide più caratteristiche di Monza: la rapida sequenza dell’Ascari, dove un posizionamento preciso è fondamentale per mantenere lo slancio, e la lunga Curva Alboreto — storicamente nota come Parabolica — dove la pazienza in entrata e l’accelerazione progressiva determinano la velocità sul rettilineo principale.
Anche se Monza è famosa come il “Tempio della Velocità”, per fare un giro competitivo ci vuole ben più che la velocità in rettilineo. I piloti devono unire la sicurezza necessaria per affrontare alcune delle frenate più intense del mondo delle corse alla precisione nelle chicane e all’aggressività nelle curve più veloci. Chi riesce a ridurre al minimo la perdita di velocità in ogni fase di rallentamento e a portare avanti lo slancio in modo efficiente sui lunghi rettilinei è in genere quello che ottiene i risultati migliori.
| # | Curva |
|---|---|
| 1 | C1 |
| 2 | C2 |
| 3 | Curva Biassono (Grande) |
| 4 | C4 |
| 5 | C5 |
| 6 | C6 |
| 7 | C7 |
| 8 | C8 |
| 9 | C9 |
| 10 | C10 |
| 11 | Curva Parabolica |
L’Autodromo Nazionale di Monza occupa un posto d’eccezione nella storia dell’automobilismo internazionale. Inaugurato nel 1922, è uno dei circuiti da corsa più antichi al mondo costruiti appositamente per questo scopo ed è ormai indissolubilmente legato alla storia del Gran Premio d’Italia, della Formula 1 e allo sviluppo dell’automobilismo italiano.
Monza ha ospitato il Gran Premio d’Italia in quasi tutte le stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1, creando una continuità che pochissimi circuiti possono vantare. Il suo legame con la Ferrari conferisce all’evento un significato culturale particolare: generazioni di tifosi si riuniscono sotto gli alberi del Parco Reale per sostenere la Scuderia, trasformando il Gran Premio in uno dei weekend più riconoscibili ed emozionanti del campionato. Le vittorie a Monza rivestono un’importanza particolare per i costruttori e i piloti italiani, mentre il circuito è stato teatro di innumerevoli battaglie per il titolo, traguardi tecnici e momenti decisivi nella storia della Formula 1.
La sua importanza va ben oltre le gare di Gran Premio. Monza ha ospitato gare di auto sportive e di endurance, auto da turismo, competizioni GT, moto, monoposto junior e automobilismo storico, mentre lo straordinario ovale inclinato e le successive configurazioni del tracciato stradale riflettono l’evoluzione delle filosofie di progettazione dei circuiti e di sicurezza nel corso di oltre un secolo di competizioni.
Monza rappresenta quindi molto più che il principale circuito automobilistico internazionale d’Italia. È uno dei luoghi fondamentali dell’automobilismo mondiale, che collega l’era pionieristica degli autodromi costruiti appositamente con la Formula Uno contemporanea. La sua straordinaria longevità, il suo carattere intramontabile all’insegna dell’alta velocità e il suo rapporto unico con la cultura automobilistica italiana gli hanno valso l’identità con cui è conosciuto in tutto il mondo delle corse: il Tempio della Velocità.
Esperienza di visita
Per gli appassionati di automobilismo, visitare Monza è un’esperienza emozionante.
Il circuito si trova all’interno di uno dei parchi recintati più grandi d’Europa, dove i visitatori possono passeggiare sotto alberi secolari mentre esplorano un luogo che ha segnato la storia dei Gran Premi per oltre un secolo. Le visite guidate spesso includono l’accesso alla curva sopraelevata ad alta velocità, conservata nel suo stato originale, permettendo ai visitatori di trovarsi proprio su uno dei luoghi più iconici della storia dell’automobilismo.
I weekend di gara regalano uno spettacolo indimenticabile. Le tribune, i boschi e il famoso podio sotto i vecchi edifici dei box si riempiono di tifosi appassionati, il cui entusiasmo è ormai parte integrante dell’identità del Gran Premio d’Italia.
Grazie alla vicinanza a Milano, al Lago di Como e allo straordinario patrimonio automobilistico del Nord Italia, Monza rimane una delle mete imperdibili per ogni appassionato di sport motoristici.
Posizione
L’Autodromo Nazionale di Monza si trova all’interno del Parco di Monza, nella città di Monza, a circa 20 chilometri a nord di Milano.
Il circuito gode di ottimi collegamenti autostradali e ferroviari, pur rimanendo vicino a molti dei luoghi di interesse, dei musei e delle case automobilistiche più importanti del Nord Italia.
Indirizzo
5 Viale di Vedano
20900
MB, Lombardia
Italia
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