Mentre il leggendario marchio francese celebra il compleanno del suo fondatore, Ettore Bugatti, lo scorso fine settimana la città di Molsheim si è trasformata in un luogo di celebrazione, onorando l’eredità del mecenate e del marchio attraverso più di un secolo di ineguagliabile innovazione automobilistica. In questo anno, il 116° del viaggio di Bugatti, il marchio celebra anche un altro anniversario, in riconoscimento di un veicolo che ha cambiato il corso della storia dell’automobile: la Bugatti Veyron.
E così, tra i festeggiamenti dell’annuale Bugatti Festival, gli stimati proprietari di Veyron si sono riuniti nella sede di Bugatti per Le Petit Tour, rendendo omaggio ai 20 anni della vettura che ha fuso un’eleganza senza pari con prestazioni ineguagliabili e ha ridefinito i confini delle possibilità dell’ingegneria automobilistica.




Arrivati nel loro rifugio di lusso per il weekend, gli ospiti di Bugatti sono venuti a brindare alla loro passione collettiva per la leggenda della Veyron; in una serata di calore e accoglienza, condividendo le loro storie uniche e i ricordi del loro veicolo iconico, punteggiata dalla migliore gastronomia della regione che Bugatti chiama casa.
Con il massimo dell’entusiasmo e dell’esultanza, all’alba di un nuovo giorno è arrivata l’opportunità per i piloti di provare i loro straordinari capolavori Veyron nel cuore dell’Alsazia; un tour che avrebbe attraversato un maestoso anello delle montagne dei Vosgi, offrendo le strade aperte e i panorami mozzafiato che si addicono alla prima hypercar del mondo.
Dopo aver condiviso un momento di convivialità con il Bugatti Club nel parco dello Château Saint Jean, il convoglio di Veyron è partito da Molsheim verso il percorso perfetto che li attendeva.




Percorrendo colline ondulate e foreste verdeggianti, dove ogni curva rivelava uno scenario suggestivo, il gruppo di Veyron ha attraversato insediamenti storici per raggiungere il luogo di un pranzo con una vista straordinaria: lo Château de Haut Barr, risalente alXII secolo. Rinomato come l’”Occhio dell’Alsazia”, che svetta sulla pianura circostante, è un luogo ricco di maestosità e di cultura e rappresenta il luogo ideale per celebrare la cucina e la storia di una regione in cui Bugatti è profondamente radicata.




Un pomeriggio all’insegna dell’esplorazione, dell’eleganza e delle prestazioni da hypercar: i piloti della Veyron hanno potuto godere delle capacità dei loro veicoli in una crociera attraverso i Vosgi, percorrendo i suoi lussureggianti sentieri boscosi fino a raggiungere un’oasi di relax e ristoro, ma anche un luogo che ha un significato speciale nella storia di Bugatti.
La magnifica Villa René Lalique, costruita da René Lalique nel 1920, testimonia la qualità e la preziosità che hanno avvicinato la sua casa vetraria di fama mondiale a Bugatti. I valori dell’artigianato tradizionale e dell’eccezionale creatività condivisi da entrambi i marchi hanno dato vita a opere di una finezza e di un’eleganza senza pari, unite da una bellezza senza tempo, una qualità duratura che continua a definire il fascino della Veyron ancora oggi.




Tornando su spettacolari strade di campagna fino allo Château Saint Jean, si è svolta una notte di festeggiamenti nella casa di Bugatti. Gli ospiti hanno assistito a un cocktail all’interno dello Château e a un sontuoso banchetto nella verdeggiante Orangerie. Durante la cena, gli artisti dell’Opéra National du Rhin si sono esibiti in un’accattivante selezione di arie, rendendo omaggio alla visione del Prof. Dr. Ferdinand Karl Piëch di un’automobile adatta alle iperprestazioni di giorno e a un maestoso viaggio verso l’opera di sera.
Durante la serata, scandita da una sinfonia di ingegneria e arte uditiva, ogni proprietario ha potuto crogiolarsi nella magnificenza dell’occasione, onorando l’iconica hypercar che li ha uniti nella loro passione per il marchio e per i suoi ineguagliabili risultati.




Al sorgere del mattino del giorno successivo, lo spirito di passione che scorre nel mondo Bugatti ha iniziato a riempire l’aria di Molsheim – il suono delle inconfondibili note dei motori Bugatti ha iniziato a riverberare nelle strade acciottolate, mentre l’attesissimo Bugatti Festival prendeva vita nel pomeriggio.




Dopo un pranzo privato nel centro storico della città, i piloti della Veyron hanno potuto immergersi nella gioia dei festeggiamenti, unendosi alla sfilata nel cuore della casa di Bugatti, in una celebrazione di tutto ciò che rende unico il marchio francese.
“In un periodo dell’anno così speciale per il nostro marchio, l’opportunità di rendere omaggio ai 20 anni della Veyron e alla passione dei nostri clienti che continuano a sostenere la sua leggenda, segna un momento toccante nella storia di Bugatti. Un’audace impresa di ingegneria automobilistica, che ha creato un segmento completamente nuovo, spingendo i confini di ciò che si riteneva realizzabile: tutto ciò che la Veyron rappresenta riunisce i proprietari e gli appassionati di Bugatti in tutto il mondo. Le Petit Tour nel cuore della patria di Bugatti è un modo eccezionale per celebrare i suoi successi e l’eredità di passione e ispirazione che continua a guidare”.
Christophe Piochon
Presidente di Bugatti Automobiles



