Paesaggi onirici, campi di lava ardente e la forza pura della natura hanno fatto da cornice alla più recente Esperienza Avventura. L’esclusivo viaggio di quattro giorni firmato Automobili Lamborghini ha portato lo spirito dell’esplorazione sull’isola di Lanzarote, nelle Canarie, mettendo in risalto prestazioni e versatilità della Lamborghini Urus SE in scenari straordinari dove il lusso incontra la natura più autentica.
I programmi Esperienza di Lamborghini incarnano l’esclusivo modo del brand di entrare in connessione con i propri clienti in tutto il mondo: percorsi su pista come Esperienza Dinamica Corsa affinano le capacità di guida, mentre i tour Esperienza Avventura esplorano destinazioni remote e immergono gli ospiti nell’autenticità di Paesi e territori. Gli appuntamenti Esperienza Giro si svolgono in scenari suggestivi dove natura, cultura, gastronomia e naturalmente le supersportive si incontrano.

L’Esperienza Avventura di quest’anno si è svolta nel contesto dei paesaggi vulcanici di Lanzarote, tra colate di lava nera e coste frastagliate. Quattro gruppi di ospiti sono stati invitati a scoprire l’isola al volante della Lamborghini Urus SE. Nell’arco di quattro giorni, i partecipanti hanno vissuto un mix unico di lusso, avventura e ospitalità Lamborghini con un tocco tipico delle Canarie. Ogni itinerario ha guidato gli ospiti attraverso scenari straordinari, caratterizzati da profili drammatici dove storia, natura e passione per la guida si uniscono per creare ricordi indelebili e riflettere i valori fondamentali del brand: brave, unexpected, and authentic.
Il tour ha messo in luce l’impegno del brand verso l’offerta di momenti esclusivi, combinando attività legate al territorio con la guida della Urus SE e permettendo ai partecipanti di esplorare le prestazioni della Super SUV sia su strada sia tra gli scenari vulcanici di Lanzarote.




All’arrivo al Paradisus by Meliá Salinas Hotel, un welcome dedicato ha dato il via a un’esperienza che va oltre il tradizionale evento automobilistico. I partecipanti hanno subito avuto modo di entrare in contatto con l’anima autentica dell’isola grazie a un workshop sull’aloe vera, pianta autoctona favorita dal clima ideale e dal terreno ricco di minerali. La serata si è conclusa con una cena stellata Michelin presso La Graciosa – la prima di numerosi momenti d’eccellenza che uniscono cultura locale e gastronomia raffinata.




La seconda giornata ha segnato l’inizio dell’avventura su strada. Gli ospiti sono partiti a bordo di una flotta di Lamborghini Urus SE, attraversando i paesaggi dell’isola con una pausa caffè al suggestivo Mirador del Río, prima di vivere appieno le capacità della Super SUV su strade aperte e percorsi tortuosi immersi in scenari selvaggi. Il pranzo è stato servito in una cornice d’eccezione: il Museo LagOmar, noto anche come la casa di Omar Sharif. Questa location unica, che fonde architettura organica e natura, è incastonata in una formazione rocciosa di tufo vulcanico. Come il Paradisus by Meliá Salinas, anche LagOmar porta la firma del celebre artista e ambientalista di Lanzarote César Manrique.
Lanzarote stessa incarna una filosofia di armonia tra innovazione e natura, valori che risuonano profondamente con la strategia Direzione Cor Tauri di Lamborghini. L’artista più iconico dell’isola e visionario ambientale, César Manrique, dedicò la sua vita a preservare la bellezza primordiale di Lanzarote attraverso un’architettura e un’arte sostenibili che convivono con il paesaggio vulcanico. La sua convinzione che la creazione umana debba valorizzare, e non dominare, l’ambiente riflette l’impegno di Lamborghini a plasmare il futuro delle performance attraverso l’innovazione.



Il pomeriggio ha offerto un inatteso momento di connessione con la natura: i partecipanti hanno messo da parte i cavalli della Urus SE per dedicarsi a un’escursione a cavallo lungo i sentieri vulcanici di Lanzarote, scoprendo il paesaggio da una nuova prospettiva. La giornata si è conclusa nella zona vitivinicola dell’isola: con vista sui panorami lunari de La Geria, gli ospiti hanno cenato presso Bodegas Stratvs, per poi trascorrere la notte nel boutique hotel La Isla y el Mar, immersi in un’atmosfera autenticamente tropicale e sofisticata.




La terza giornata ha celebrato il coraggio dell’esplorazione: i partecipanti sono ripartiti, facendo tappa per una pausa caffè al celebre bar Munsoo, noto per la sua proposta biologica slow food e per un ambiente accogliente ma sofisticato, prima di attraversare terreni vulcanici che hanno messo in evidenza le capacità del Super SUV. Al volante, gli ospiti hanno sperimentato la fluidità con cui il powertrain ibrido plug-in passa dalla silenziosa guida elettrica a prestazioni potenti, adattandosi con naturalezza ai diversi scenari di Lanzarote.
Al Mirador de las Salinas, i partecipanti hanno pranzato con vista panoramica sulle saline di Lanzarote, uno dei paesaggi naturali più iconici dell’isola. Successivamente, il gruppo ha raggiunto il Princesa Yaiza Suite Hotel Resort, situato direttamente sulla spiaggia di Playa Dorada. Dopo una giornata trascorsa esplorando l’isola su quattro ruote, gli ospiti hanno navigato al tramonto in catamarano dal porto di Playa Blanca, ammirando i profili e i colori dell’isola, prima di concludere la serata con una cena presso il ristorante La Isla de Lobos.




L’ultima giornata ha visto il gruppo fare ritorno al punto di partenza, il Paradisus by Meliá Salinas Hotel, dopo un’ultima pausa caffè a El Chupadero, incastonato tra rocce vulcaniche. I partecipanti sono ripartiti collezionando ricordi destinati a durare nel tempo: non solo dei paesaggi, della natura e della cultura dell’isola, ma anche delle prestazioni, del comfort e della personalità della Super SUV PHEV Urus SE.
La Lamborghini Urus SE, prima Super SUV plug-in hybrid del brand, è stata la protagonista assoluta del viaggio. Il suo V8 4.0 litri biturbo riprogettato, abbinato a un motore elettrico per una potenza complessiva di 800 CV, ha permesso agli ospiti di sperimentare una nuova dimensione della performance: passando con naturalezza dalla guida in modalità elettrica lungo i sentieri vulcanici all’inconfondibile sound del motore a combustione nei tratti che richiedevano maggiori prestazioni.
