Dalla costa mediterranea alle dune del Sahara: Il Grand Tour Bugatti in Marocco

Nel 2024, Bugatti continua a ridefinire l’eccellenza automobilistica, non solo grazie all’innovazione rivoluzionaria nel campo delle auto supersportive, ma anche attraverso le esperienze indimenticabili che offre. Il Grand Tour di quest’anno attraverso il Marocco è una testimonianza di questa visione: un viaggio unico che unisce i proprietari di Bugatti come parte di una famiglia esclusiva, immergendo loro e le loro auto iper-sportive con motore W16 nella ricca cultura e nei paesaggi vibranti del paese.

Sotto l’Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Grand Tour 2024 ha portato alcuni selezionati proprietari di Bugatti in un viaggio attraverso i meravigliosi paesaggi del Marocco, una straordinaria vetrina dell’impareggiabile esperienza Bugatti. Dalle strade costiere scorrevoli e panoramiche ai maestosi passi di montagna e agli incantevoli deserti, il tour ha unito le bellezze naturali, lo splendore architettonico e lo splendore gastronomico locale. Gli autisti hanno attraversato città vivaci e paesi pittoreschi, godendo dell’emozione di essere al volante della loro Bugatti: un’esperienza davvero unica nella vita.

Adagiato sullo sfondo soleggiato della costa mediterranea, il Royal Mansour Tamuda Bay Hotel di Fnideq ha fatto da cornice a un’avventura senza precedenti. Questo lussuoso rifugio, che mescola raffinatezza, architettura tradizionale marocchina ed eleganza moderna, ha fatto da elegante palcoscenico agli ospiti Bugatti per immergersi completamente nella sconvolgente bellezza della costa settentrionale dell’Africa. Con viste spettacolari su acque azzurre e paesaggi verdeggianti e lussureggianti, il viaggio ha davvero catturato la pura essenza della regione settentrionale.

Quando il sole è sceso sotto l’orizzonte, gli ospiti si sono riuniti per un cocktail tra le vaste vedute panoramiche del mare e della sabbia e per un’eccezionale esperienza di cena multisensoriale.

In una soleggiata giornata di ottobre, 13 auto Bugatti – dalla Veyron Grand Sport, pioniera del settore, alla Chiron Super Sport 300+, che rende omaggio al modello che ha battuto il record mondiale – hanno sfrecciato lungo le strade incontaminate della costa settentrionale del Marocco, nella regione di Tanger-Tetouan-Al Hoceima. Mentre sfrecciavano tra dolci colline verdi punteggiate da uliveti e agrumeti, i blu del Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico si fondevano armoniosamente, aggiungendo bellezza e fascino al viaggio. Lungo il percorso, la ricca storia della regione si è rivelata, con città iconiche come Tangeri e Tetouan che spuntavano a ogni curva sulla strada per Chefchaouen, ricoperta di blu.

Al centro del cuore culturale del Marocco si trova Chefchaouen, l’iconica “Perla Blu”. L’incantevole città ha accolto gli ospiti con le sue strade e i suoi vicoli tranquilli, continuando le tonalità cerulee che hanno caratterizzato il viaggio fino a quel momento. Lasciandosi alle spalle i colori pacifici di Chefchaouen, le Bugatti si diressero verso sud per visitare le antiche rovine di Volubilis, una città romana immersa tra dolci colline. Queste rovine, protette dall’UNESCO, sono una potente testimonianza della ricca storia del Marocco e permettono ai proprietari esclusivi di scoprire le storie avvincenti del passato del sito tra le reliquie straordinariamente conservate.

Dalle antiche rovine di Volubilis, il gruppo è salito verso le alture mozzafiato delle montagne dell’Atlante, scoprendo una delle regioni più segrete del Marocco. Man mano che le auto salivano, il paesaggio si trasformava in un percorso inaspettatamente simile a quello alpino, con foreste ondulate e aria frizzante di montagna che creavano un netto contrasto con lo scenario costiero che gli autisti avevano incontrato fino a quel momento. Ad un’altitudine di 1.650 metri, il Michlifen Resort di Ifrane evocava il fascino di un tranquillo chalet alpino, armonizzandosi perfettamente con il paesaggio unico e sorprendente della regione.

Mentre le 13 auto iper-sportive Bugatti salivano verso l’alto tra le cime scoscese e le valli lussureggianti, gli ospiti hanno esplorato sempre di più la bellezza grezza del Marocco a ogni angolo. Il convoglio si è snodato attraverso i passi di montagna, ammirando viste panoramiche che si estendevano per chilometri.

Man mano che il tour procedeva, i paesaggi si trasformavano notevolmente. Lasciandosi alle spalle la fresca aria di montagna di Ifrane, l’esclusivo gruppo di proprietari di Bugatti scese verso i vasti deserti del Marocco meridionale. Le colline verdi hanno lasciato lentamente il posto a colline scoscese man mano che si avvicinavano a Erfoud. Qui, circondati da un paesaggio desertico mozzafiato, i partecipanti hanno sperimentato una nuova dimensione dell’ospitalità marocchina. Costruito in autentico stile marocchino, l’ambiente si distingueva nettamente dai soggiorni precedenti, immergendo gli ospiti nel calore e nella tradizione della cultura del deserto della regione sotto un vasto cielo pieno di stelle.

Quando il tour si è lasciato Erfoud alle spalle, il terreno desertico è cambiato gradualmente, rivelando un paesaggio più vario di pianure rocciose e vegetazione sparsa. Le auto iper-sportive Bugatti si sono poi imbarcate in uno dei tratti più esaltanti del viaggio, attraverso la Valle del Dades. Il paesaggio si è trasformato in una scena drammatica di scogliere imponenti e letti di fiumi tortuosi, culminando nell’iconica Serpentine Road.

Questo tortuoso nastro d’asfalto, circondato da gole mozzafiato, ha offerto un’esperienza di guida impareggiabile, mettendo alla prova sia i piloti che le loro macchine con la bellezza aspra della regione. Il paesaggio in continua evoluzione ha suscitato un profondo senso di meraviglia, dalle tonalità rossastre delle scogliere all’ampio cielo sovrastante. Mentre i proprietari si spingevano verso ovest, il gruppo si è avvicinato a Ouarzazate, la “Porta del Sahara”, una località straordinaria che si è guadagnata un posto nella storia del cinema marocchino come importante destinazione per le riprese.

Salendo attraverso le montagne dell’Alto Atlante, in direzione del leggendario passo Tizi n’Tichka, le strade tortuose hanno rivelato un lato sorprendente ed emozionante della variegata geografia del Marocco. L’ascesa non è stata solo un passaggio ma un’esperienza profonda, con campi terrazzati, villaggi tradizionali e kasbah di importanza storica che punteggiano il paesaggio. Per gli autisti, raggiungere il passo Tizi n’Tichka è stato un momento speciale, un mix di adrenalina e stupore nel vivere uno dei punti di riferimento più famosi del Marocco. Questa tappa del Grand Tour Bugatti ha fatto da cornice all’arrivo nell’audace città di Marrakech.

Un tour privato del Jardin Majorelle e del Musée Yves Saint Laurent nel centro di Marrakech ha permesso agli ospiti di riflettere sulla ricca eredità artistica e culturale del Marocco. Situata ai piedi della catena montuosa dell’Atlante, Marrakech è una città piena di vita, con un’atmosfera vibrante e vivace in cui la tradizione incontra la modernità. I coloratissimi souk offrono una festa di panorami, suoni e aromi, mentre le gallerie e i caffè accennano al passato storico della città.

Quando il viaggio si è concluso, i partecipanti hanno goduto di una sontuosa cena d’addio presso il Mandarin Oriental Hotel, dove i proprietari si sono ritrovati avvolti in esperienze ispirate al territorio, circondati da un’architettura straordinaria e da giardini sereni, creando ricordi preziosi della città e del viaggio che hanno condiviso.